MotoGP, Coprifuoco a Valencia. IRTA rimprovera chi esce dalla bolla

Sarà vietato uscire di casa da mezzanotte alla 6 di mattina. L'associazione dei team ha chiesto a tutti di non tornare a casa tra gli ultimi 3 GP

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La situazione in Spagna per quanto riguarda la seconda ondata di Covid sta peggiorando. In Aragona, a partire da lunedì, sono iniziate restrizioni maggiori per limitare i contagi. La preoccupazione, però, per quanto riguarda il motomondiale è per Valencia, dove si correranno le prossime due gare.

Anche lì c'è il divieto di uscire di casa dalla mezzanotte alle sei del mattino e questo coprifuoco durerà fino al 9 dicembre. Si tratta di una misura che già altre nazioni, tra cui l’Italia e la Francia, hanno messo in atto.

Quando la MotoGP arriverà al Ricardo Tormo per i GP di Europa e Valencia l’8 e il 15 novembre, quindi, il coprifuoco sarà ancora in atto. 

Intanto l’IRTA ha invitato tutto il personale del paddock a non andare a casa fra una gara e l’altra, come successo negli ultimi appuntamenti.

A scrivere a tutte le squadre è stato Mike Trimby: "per le prossime due gare a Valencia e anche per Portimao vi chiediamo fermamente di restare con i membri del vostro team all'interno della bolla nel paddock o in hotel, senza tornare a casa o andare da altre parti tra una gara e l'altra".

Un rimprovero non troppo velato a chi, nei giorni da un GP e l'altro, è tornato a casa o in altre strutture. Anche se il Ceo di Dorna Carmelo Ezpeleta ha dichiarato che "al momento non ci sono problemi per Valencia e Portimao" il livello di attenzione rimane altissimo per finire il campionato senza problemi. 

Dopo le prime gare, forse c'è stato un rilassamento e la IRTA ha subito voluto rimettere tutti in riga.

Anche per quanto riguarda i comportamenti nel paddock Trimby è intervenuto: "in tv si sono viste immagini chiare durante i feesteggiamenti".

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