Rossi: "Nel 2021 Marini in MotoGP con Ducati? Sarebbe una gran cosa"

"So che stanno parlando, ma Luca deve concentrarsi sul titolo Moto2. Questo secondo GP a Misano sarà più difficile... prenderò la seconda pillola dal casco"

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Valentino Rossi la scorsa domenica a Misano ha dovuto vedersela con due dei suoi allievi della Riders Academy, Morbidelli e Bagnaia, che hanno avuto la meglio sul loro maestro. La lista di rivali in famiglia potrebbe allungarsi ancora di più il prossimo anno perché non è un mistero che Ducati stia parlando con Luca Marini ed è stato lo stesso Dottore a confermalo nella conferenza stampa inaugurale del Gran Premio dell’Emilia Romagna.

“So che ci sono dei contatti, c’è la possibilità che possa correre nel team Avintia e sarebbe qualcosa di grande - ha detto - La Ducati ha una moto competitiva e sta spingendo molto sui giovani, se trovassero un accordo sarebbe molto positivo per lui. Però, come ho già detto, adesso deve concentrarsi sulla Moto2 per vincere il titolo, è la cosa più importante”.

Neanche nei suoi sogni Valentino avrebbe pensato che la sua Academy avrebbe avuto un tale successo quando pensò di fondarla.

Non ci avrei mai creduto, in verità quando abbiamo iniziato non sapevo cosa sarebbe successo - ha spiegato - Solo quando Morbidelli ha vinto il titolo in Moto2, nel 2017, ho iniziato a pensare che avrei potuto avere come rivali in MotoGP un pilota dell’Academy. Va bene così, sono contento, stando insieme ci miglioriamo e ci divertiamo”.

La dimostrazione è sotto gli occhi di tutti e Morbidelli ha dominato la scorsa domenica.

Conosco molto bene Franco e il suo stile di guida - ha continuato Valentino - È in gran forma, ha fatto un capolavoro, perché non è facile tenere quel ritmo senza commettere errori. Si sta allenando tanto, a volte crea qualche problemi a me e Bagnaia perché alle 9 del mattino è già pronto per andare a correre - ha sorriso - Per essere veloce con la Yamaha devi essere dolce, guidarla come vuole lei, Franco aveva solo bisogno di un po’ di tempo per capire essendo arrivato dalla Honda”.

Ora ci è riuscito ed è un avversario in più per il titolo. Una lotta in cui gli avversari sono molteplici, ma Rossi è della partita.

Questa stagione mi ricorda un po’ quella del 2000 in 500 - ha osservato - Anche quell’anno c’erano tanti piloti e moto in grado di vincere. È un campionato pazzo e molto bilanciato”.

In cui l’esperienza potrebbe giocare un ruolo fondamentale.

In questo momento della stagione, di solito, è il secondo in classifica ad avere 23 punti di distanza dal primo, invece ora è la distanza del 9° - ha continuato - Essere in gioco per il titolo dà una grande motivazione, l’esperienza è sicuramente importante ma la velocità è cruciale. Non sono lontano in classifica, ma se voglio lottare per il campionato dovrò essere più veloce”.

In questa stagione bisognerà anche sapere gestire la pressione.

Quest’anno è una pressione buona - ha spiegato il Dottore - Partire da casa sapendo che puoi giocarti il campionato ti dà motivazioni. Quando sei 2° in classifica, ma a 50 punti dal primo, allora hai meno pressione ma anche meno motivazione. Uno sportivo deve riuscire a gestire la pressione, a volte è facile e altre puoi avere più problemi. È difficile da spiegare, perché è una brutta sensazioni in sé ma fa piacere provarla”.

Per il secondo GP a Misano, comunque, Valentino ha un piano.

Dietro al casco speciale c’è un blister, questa volta prenderò la seconda pasticca. Si sa che la seconda volta è sempre più difficile della prima” ha scherzato, però c’era un fondo di verità nella sua ironia.

“Effettivamente credo sarà una gara più difficile, perché mi aspetto che siano tutti più veloci e competitivi. Per puntare al podio bisognerà migliorare - ha spiegato - Abbiamo fatto un buon test martedì, ma in questo Gran Premio partirò con una moto molto simile a quella dello scorso fine settimana, anche se abbiamo in programma di provare scarico e forcellone”.

Infine ha rivelato perché non c’è il suo nome della lista dei piloti che parteciperanno il 7 ottobre al test di Portimao con moto stradali.

“Avevamo già organizzato una o due settimane più tardi una giornata lì con tutti i piloti dell’Academy, perché non sapevamo ci fosse questa possibilità. Sarà importante girarci perché è una pista nuova e complicata” ha spiegato.

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