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SBK, Iannone: il fascino di un test con la Ducati MotoGP e la BMW in agguato

Andrea ha aperto alla possibilità di un test con la Desmosedici, ma il suo 2025 è un rebus. Se Bautista non dovesse ritirarsi, Ducati deve valutare di intervenire in prima persona per non farselo soffiare da una BMW pronta a presentargli un progetto e ricoprirlo d’oro

SBK: Iannone: il fascino di un test con la Ducati MotoGP e la BMW in agguato

Inutile girarci attorno: Andrea Iannone è una delle sorprese di questo inizio di stagione. Tornato in azione dopo quattro anni di stop per via della squalifica, The Maniac ha catturato i riflettori della scena negli appuntamenti di Phillip Island e Barcellona, conquistando ben due podi.

Le sue prestazioni in pista non sono certo sfuggite alla concorrenza tanto che uno come lui potrebbe fare gola a mezzo paddock. Sta di fatto che Andrea si gongola il proprio momento d’oro, affermando tra l’altro in una recente intervista rilasciata a “La Gazzetta dello Sport” di “non escludere prossimamente un test con la Ducati MotoGP”.

Siamo dell’idea che visti i rapporti con Gigi Dall’Igna e Claudio Domenicali, non ci sarebbe da meravigliarsi sei in futuro The Maniac dovesse tornare sulla Desmosedici.

Capitolo pista a parte, uno dei nodi da sciogliere è però quello legato al futuro. Al momento il perno del mercato Superbike è Alvaro Bautista, chiamato a decidere cosa fare il prossimo anno. Se lo spagnolo dovesse optare per proseguire, per Andrea non ci sarebbe posto nel team ufficiale, perché l’altra sella è già occupata da Bulega. In caso di ritiro da parte di BauBau, il pilota di Vasto avrebbe invece le porte aperte verso il team factory capitanato da Stefano Cecconi.  

In attesa di capire cosa farà il campione del mondo, al momento Andrea ha un’opzione con Go Eleven per il prossimo anno. Per quanto visto fino ad oggi in pista, squadra e pilota stanno svolgendo un lavoro esemplare tanto che i risultati maturati parlano in merito agli sforzi di questo binomio.

Conoscendo però la storia e il talento che accompagna Andrea, un campione come lui punta ovviamente al passaggio nel team ufficiale. Ecco allora che tra i team factory quello che potrebbe farsi avanti per Iannone sarebbe BMW. Con van der Mark in scadenza di contratto, la Casa di Monaco potrebbe avere svariati motivi di interesse nel puntare forte sul 29. Innanzitutto, in questo inizio di stagione, Andrea ha già dimostrato di essere un pilota di vertice e questo significherebbe togliersi un potenziale rivale dalla lotta ai piani alti, facendolo diventare proproi alleato.

Dal punto di vista economico poi, BMW ad oggi è l’unica realtà che potrebbe compiere sforzi che le altre Case non sono in grado di sostenere: questa conferma ci arriva dall’impegno profuso a Monaco nel creare un test team con due piloti come Guintoli e Smith, senza dimenticarsi il colpo Toprak messo a segno la scorsa primavera portandolo via a Yamaha. Infine, uno come Iannone potrebbe essere una pedina non da poco nella strada che porterebbe BMW alla MotoGP.

In occasione della live di martedì sera con Ezpeleta, il boss della Dorna ha infatti aperto all’entrata della Casa di Monaco a partire dal 2027 nel Motomondiale e l’esperienza di uno come Andrea potrebbe essere di grande supporto per questa nuova sfida.

Ducati è quindi avvisata: se Bautista dovesse decidere di proseguire, il rischio di perdere uno come Iannone a favore di BMW non è da escludere. A Borgo Panigale serve quindi mandare un segnale o intervenire in prima persona per non farsi sfuggire The Maniac.    

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