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SBK, Redding: "Non pensavo di poter vincere. Ora credo in me e in Ducati"

"Durante il giro di allinemento la gomma scivolava, pensavo di essere fregato. Poi in griglia ho pensato che sarei potuto essere della partita e ce l'ho fatta"

SBK: Redding: "Non pensavo di poter vincere. Ora credo in me e in Ducati"

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Una vittoria da incorniciare. E se la Ducati e Scott Redding dovessero ricordarsi questa giornata alla fine della stagione sarà solo per un motivo: il Mondiale. I 25 punti di oggi, infatti, abbinati al terzo posto di Jonathan Rea hanno permesso a Redding di tornare al comando della classifica e di portarsi a +5 dal campione del mondo in carica. Ora mancano cinque gare da correre al Motorland più altre nove su altri circuiti, innegabile dire che questo e il prossimo weekend siano cruciali per il campionato. 

“Io credo di poter mantenere questo ritmo anche per le prossime cinque gare qui – ci ha detto Scott dopo la premiazione - quindi spero che quando vedremo i dati capiremo dove guadagniamo e dove perdiamo per poter affrontare al meglio la giornata di domani e il prossimo weekend. La cosa più importante, però, è la confidenza che ho ora: prima della gara non pensavo di poter vincere, speravo di poterci provare, durante la gara, invece, sapevo di poter centrare il successo. Ora ho la confidenza giusta per vincere, credo in me e nella mia moto e questa è la cosa più importante che ho guadagnato oggi”. 

Quando hai capito che avresti avuto la possibilità di vincere la gara?

“Nel giro di formazione le gomme scivolavano molto e pensavo di essere fregato. Poi quando ero solo in griglia ho pensato di potercela fare, di poter essere della partita e ci sono riuscito. Ho abbassato la testa e ho guidato bene, secondo il mio passo e quando mi sono trovato dietro a Rea e lui ha rallentato un pochino mi sono detto “vai, questo è il tuo momento”. 

Dopo averlo passato c’è stato un momento in cui è sembrato che tu potessi addirittura scappare, poi Johnny ha sbagliato e ha dovuto lottare con Chaz. 

“Onestamente non pensavo di poter creare un distacco da lui perché negli scorsi round con il vento non ero riuscito a scappare e poi stavo provando delle cose che mi hanno rallentato un po’. La gomma stava finendo, soprattutto all’anteriore e non pensavo che sarebbe stato facile finire la gara davanti a tutti. Vincere oggi è sicuramente importante e mi da molta confidenza in vista delle prossime gare anche perché il team sta facendo un lavoro davvero fantastico”. 

Scott questa mattina aveva chiuso le FP3 in 11° posizione e la giornata di ieri non era stata del tutto convincente. Ti stavi nascondendo?

“No, sia ieri che questa mattina le cose non sono andate bene. Stavo rischiando molto sulla moto e davvero non capivo cosa non andasse. Spingevo ma non arrivava nessun tempo. Era come se la moto fosse diversa e questa cosa succede quando si corrono tante gare ravvicinate, ad ogni modo siamo stati calmi nel box e in qualifica già andava meglio. Forse mi hanno aiutato le gomme da qualifica a riprendere un po’ di confidenza e ho pensato che se la moto avesse funzionato a quelle velocità avrebbe potuto funzionare anche a meno, in gara. Mi sono sentito bene e ho fatto la prima fila e poi ho vinto”. 

Quindi i problemi persistono nelle prove libere. Jonathan sembra andare bene un po’ in ogni condizione, la cosa ti preoccupa?

“È tutto il weekend che la Kawasaki va forte e noi dobbiamo capire perché perdiamo così tanto nelle prove. Alla fine, però la gara è quello che conta perché nelle prove non si vince niente, ma sono comunque importanti per prepararsi alla corsa”. 

Quali sono le tue sensazioni per la Superpole Race di domani?

“Mi sono trovato bene con la SCX e questo potrebbe essere un bel cambiamento per noi. Rea solitamente è molto forte in Superpole Race ma ogni volta che scendo in pista per quella gara imparo qualcosa. È una novità per me fare una gara con così pochi giri e sto imparando ad approcciarmici al meglio. Sarà importante fare una bella partenza e poi saranno solo 10 giri”.

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