MotoGP, Quartararo: "Il giorno più bello della vita, ho vinto restando calmo"

"Ho imparato come gestire gomme e condizioni della pista. Marquez era il favorito, se non tornerà presto sarà tutto diverso"

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Si sono dovuti aspettare 21 anni per risentire la Marsigliese risuonare in classe regina, ci ha pensato Quaratararo a Jerez rompere un digiuno che durava da quando Regis Laconi vinse la gara di 500 a Valencia nel 1999. Fabio è entrato a far parte di un club molto esclusivo, perché oltre a lui e al già citato Laconi solo Sarron (nel 1985) e Monneret (siano al 1954) erano riusciti a imporsi nella classe regina.

Sono orgoglioso” sintetizza il pilota di Petronas, che ieri sottolineava come la vittoria fosse l’unica cosa importante e oggi può pensare a come festeggiare nel paddock.

Certo che è il giorno più bello della mia vita - sorride - Però mi è mancato avere la mia famiglia qua con me e i tifosi sugli spalti”.

C’è da scommettere che avrà altre occasioni per averli entrambi.

Quasi non mi sono reso conto di avere vinto, ma quando sono arrivato ai box, dalla mia squadra, allora è stata un’emozione - sorride - Quelli finali sono stati i 10 giri più lunghi della mia vita, è stato difficile mantenere la concentrazione con il caldo che rendeva l’asfalto scivoloso. L’ultimi giro, poi, ho pensato settore per settore, nell’ultimo sono stato lentissimo. Però è stato più facile rimanere concentrato rispetto all’anno scorso in Thailandia, dove ho lottato con Marquez”.

Non è stato un problema, Vinales era a distanza di sicurezza, ma l’inizio della gara non era stato ottimale.

Non sono partito bene e mi sono trovato dietro alle due Ducati di Miller e Bagnaia, che in rettilineo sembrano degli aeroplani - sorride Fabio - Non è esattamente il modo in cui vuoi iniziare una gara, però sono rimasto calmo, era la cosa che mi ero detto di fare in tutti questi mesi di stop”.

Il piano ha funzionato.

Anche perché le condizioni della pista erano molto diverse rispetto alle FP4 di ieri - spiega - Sapevo che dopo la gara di Moto2 ci sarebbe stato meno grip, ma non mi aspettavo un calo così grande. Abbiamo girato un secondo più lenti se guardiamo al ritmo”.

Quartararo sembra avere imparato molto da questa sua gara.

“È stata la prima sulla M1 2020 e non mi sentivo a mio agio come sulla vecchia - confessa - Ho capito molte cose, soprattutto come interpretare le condizioni della pista. Avendo fatto la pole position ieri sapevo di essere veloce, ma non mi aspettavo di riuscire a fuggire. Come ho detto, ho imparato molto oggi, anche sulle gomme”.

Sicuramente questa vittoria è la svolta che si aspettava.

Non so se cambierà la mia vita - riflette - Al momento so solamente che dovrò stare concentrato perché ci sono tante gare in poco tempo. L’importante è che mi sento bene sulla moto, abbiamo trovato una buona base, per il resto vedremo”.

L’importante sarà anche non commettere errori, come successo a Marquez.

Una caduta o un guasto può capitare a tutti - avverte Fabio - Tutti conoscono la sua mentalità, oggi aveva il passo migliore di tutti, nel warm up era stato impressionante, ma in gara le condizioni della pista sono cambiate tanto. Spero che ritorni presto, la sua assenza influenzerebbe il campionato perché è lui il favorito”.

Ora per Quartararo è il momento di festeggiare.

“Non capita tutti i giorni di vincere la prima gara in MotoGP, bisogna godersela. Ma da domani sarò già concentrato sul prossimo GP”.

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