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C'è l'accordo preliminare: l'Ungheria vuole la MotoGP dal 2022

E' stata da poco firmata un'intesa tra Dorna e governo ungherese per riportare la MotoGP nel paese dal 2022 e per almeno 5 anni. Si costruirà un nuovo tracciato

MotoGP: C'è l'accordo preliminare: l'Ungheria vuole la MotoGP dal 2022

E' stata raggiunta una prima intesa tra Dorna Sports ed il governo ungherese per riportare la MotoGP in Ungheria a partire dal 2022. Per adesso si tratta solo dell'impegno tra le parti di voler rendere concreto un progetto che dovrà poi trasformarsi in un vero a proprio contratto entro febbraio 2020, con oltre due anni di anticipo rispetto alla prima stagione in cui sarà poi effettivamente disputato il neonato Gran Premio MotoGP di Ungheria.

Una tempistica abbastanza lunga, giustificata completamente dal fatto che l'idea non è quella di utilizzare l'attuale impianto dell'Hungaroring, dove già si disputa regolarmente il Gran Premio di Formula 1, bensì di far nascere un nuovo tracciato che sarà sviluppato proprio in funzione di questo importante evento. Si tratta di un ritorno per il motomondiale, su un tracciato che già in passato aveva ospitato il massimo campionato a due ruote proprio sul circuito dell'Hungaroring. 

László Palkovics, ministro per l'innovazione e la tecnologia del governo ungherese ha commentato con soddisfazione la firma di un accordo che apre un nuovo capitolo della storia del motociclismo in Ungheria, un paese che ha visto in Gabor Talmacsi laurearsi campione del mondo in 125 nell'ormai lontano 2007.

"Sono molto felice di annunciare che la MotoGP tornerà in Ungheria - ha dichiarato Palkovics - Presto presenteremo al governo la nostra strategia per lo sviluppo degli sport motoristici e si tratta di una strategia fondamentale con tanti obiettivi che si prefigge. Vogliamo avere successo in questo sport e sfruttare anche l'impatto del turismo, un aspetto fondamentale perché può avere un effetto determinante sull'economia ungherese. Svilupperemo l'area dell'Hungaroring ed altre strutture sportive nazionali ed il nuovo circuito che nascerà a l'arrivo della MotoGP avranno un ruolo chiave".

Soddisfazione condivisa da Carmelo Ezpeleta, CEO di Dorna, che vede un altro capitolo aprirsi per la MotoGP, un campionato che continua a crescere ed espandersi, toccando sempre più territori. Il calendario è destinato ad aumentare il numero di date, anche se plausibilmente in futuro il numero di Gran Premi su territorio spagnolo scenderà.

"Sono molto orgoglioso di poter annunciare la nascita della trattativa per aggiungere una tappa al futuro calendario della MotoGP - ha dichiarato Ezpeleta - una cosa che ci permette di continuare a vivere la crescita e lo sviluppo del nostro sport in tutto il mondo. Una nuova gara e su un nuovo circuito, rappresenta una prospettiva entusiasmante per tutti noi e ci permette di riportare la MotoGP in un paese con una grande tradizione nelle corse. Siamo felici che la MotoGP possa giocare un ruolo chiave nel futuro degli sport motoristici in Ungheria".

Ha commentato questa notizia anche Gabor Talmacsi, pilota che si è ritirato nel 2013 e che può fregiarsi del titolo conquistato in 125 nel 2007. L'ungherese sarà parte attiva del progetto, che già si stava per concretizzare in passato in diverse circostanze, ma che questa volta sembra decisamente avviato sui binari giusti. 

"Sono molto orgoglioso della mia carriera ed ovviamente del mio titolo del 2008. Ma i ricordi più belli per me sono legati al Gran Premio della Repubblica Ceca, visto che il tracciato di Brno è quello più vicino al mio paese. Ogni anno venivano tantissimi tifosi al GP, circa 30.000 persone viaggiavano dall'Ungheria per sostenermi ed ho sempre desiderato avere la MotoGP nel mio paese. Ho lavorato a questo progetto anche quando ancora ero un pilota in attività, ma probabilmente con il mio ritiro ho spinto ancora di più. Sono sei anni che lavoro su come portare la MotoGP in Ungheria e avere questo campionato da noi dal 2022 potrà essere una grande opportunità per le nuove generazioni".

"Sono felicissimo di questo annuncio, Dorna ha creato un evento sportivo di altissimo livello ed è un onore poterne fare parte. Ho sempre sostenuto i piloti ungheresi, ma naturalmente con la prospettiva di avere la MotoGP qui le opportunità e le risorse saranno ancora maggiori. Gli ungheresi amano il motorsport, ed è per questo che mi hanno seguito in diversi paesi, quindi penso che il popolo ungherese lo amerà".

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