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MotoGP, Miller: "Lorenzo in Ducati? Sono turbato, non stressato. È un business"

"Mi dispiace per l'attuale situazione dopo quanto fatto", Bagnaia: "Lorenzo in Ducati non la considero nemmeno un'ipotesi"

MotoGP: Miller: "Lorenzo in Ducati? Sono turbato, non stressato. È un business"

Da una parte la sua mente è focalizzata sulla pista, dall’altra sul suo futuro. Un Gran Premio d’Austria particolare per Jack Miller, le cui voci riguardanti un probabile ritorno di Jorge Lorenzo in Ducati lo tengono in allerta.

Un secondo matrimonio tra il maiorchino e le Rossa è il tema caldo del fine settimana, anche se l’australiano preferisce non farsi condizionare.

“Di sicuro sono turbato, non è mai bello quando ti ritrovi in una simile situazione dopo aver fatto bene –ha commentato Jack -  questo è il business del Motorsport, ma alla fine non sono stressato. Di sicuro un contratto per il prossimo anno ce l’avrò, a prescindere che sia con la Ducati o un’altra Casa. Personalmente sono solo concentrato sul fare un buon lavoro qua in Austria”.

Sulla questione Jack viene poi incalzato.

“Di questa situazione forse c’è qualcosa di vero, come già ho detto ieri in conferenza stampa, però dentro di me sono sereno e tranquillo. Ho avuto modo di parlare con Campinoti nella mattinata di giovedì e penso che lui sia entusiasta di avermi nel box”.

L’attenzione si sposta poi sulla pista.

Mi sono sentito abbastanza bene – ha sottolineato Jack – ho avuto modo di lavorare sulla combinazione delle gomme e le sensazioni sono state buone. Siamo riusciti a fare un passo avanti per quanto riguarda l’impennamento, dato che è stato un problema che abbiamo sofferto anche in Repubblica Ceca. Penso che siamo riusciti a ottenere un buon bilanciamento”.

Il portacolori Pramac entra poi nel merito della prestazione.

“Devo dire che nelle libere del venerdì sono stato molto consistente, inoltre ho realizzato gran parte dei giri vicino ai migliori. Sono quindi felice di essere nella Q2 e quello sarà l’obiettivo per la FP3. Guardando la classifica, sono entusiasta di essere la seconda Ducati più veloce in pista. Purtroppo, con la soft non sono riuscito a essere veloce come volevo, ma sul passo gara penso di aver un buon ritmo. Di sicuro questo aspetto mi darà una extra motivazione”.

L’ultima battuta riguarda la Honda, che con Marc ha chiuso al comando il turno.

 “La Honda è cresciuta molto, ma credo che la Ducati abbia lavorato bene per essere competitiva e lottare. Loro sono molto performanti in curva, mentre noi fatichiamo ancora un poco”.

Chi resta invece fuori dalla top ten è Pecco Bagnaia, soltanto tredicesimo alle spalle di Rins.

Sono abbastanza contento – ha commentato il piemontese - purtroppo ho sbagliato la scelta della gomma per il time attack, però con la media usata ero ottavo e non perdevo come al solito. La cosa più importante è che non stiamo cambiando più di tanto sulla moto. Ci servono però meno impennate e più accelerazione, tenendo conto del posteriore, dato che la gomma soft non ha corrisposto alle nostre aspettative in termine di prestazioni”.

Bagnaia promuove poi le novità portate dalla Casa in Austria.

“Quando hai più fiducia automaticamente riesci a essere più veloce. Al momento sono fuori dai dieci, però avevo tutte le possibilità per essere in top ten, in particolare per quanto riguarda il passo gara con gomme usate. Vedremo in FP3 cosa accadrà, al mattino dovrebbe essere scongiurata la pioggia e faremo di tutto per conquistare l’accesso in Q2”.

L’ultima battuta riguarda l’eventuale ritorno di Lorenzo in Ducati.

“Fino a quando non sento l’ufficialità da parte della squadra, non la prendo nemmeno in considerazione come ipotesi”.

Audio raccolto da Matteo Aglio

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