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SBK, Leon Haslam affiancherà Johnny Rea nel 2019 in KRT

UFFICIALE- L'inglese tornerà nel Mondiale con la Ninja ZX10-RR factory per una stagione, ereditando il capotecnico di Tom Sykes 

SBK: Leon Haslam affiancherà Johnny Rea nel 2019 in KRT

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Proprio mentre si trovano a Suzuka per affrontare la difficile ed impegnativa 8 Ore, Leon Haslam e la Casa di Akashi annunciano la notizia che era nell’aria ormai da mesi: il team KRT ufficiale ed il pilota britannico saranno insieme nel Mondiale 2019, sostituendo - di fatto - Tom Sykes e completando la line up con il plurititolato Jonathan Rea.

“Pocket Rocket”, figlio di Ron - ex stella della 500 Grand Prix - torna quindi in un campionato nel quale ha ottenuto 5 vittorie e 39 podi, divisi tra Ducati, Suzuki, Aprilia, Honda, BMW e, appunto, Kawasaki: nel 2017 in veste di wild card Leon arrivò secondo a Donington Park con la Ninja Puccetti di fronte al pubblico di casa.

La carriera di Haslam iniziò in Inghilterra, e le sue prima apparizioni mondiali risalgono alla fine degli anni '90, quando Leon debuttò nella 125 GP,  per poi saltare - addirittura - su una Honda 500 ma, attenzione: la sua non era una V4, bensì una più docile e meno potente bicilindrica.

Nelle derivate di serie arrivò nel 2003, in pianta stabile nel 2004, con la Ducati; da quella stagione sino al 2008 un "buco", l'apice fu da lui toccato due anni dopo: vicecampione nel 2010 con la Suzuki del team di Francis Batta, Haslam ha dato del filo da torcere ai vari Max Biaggi, Carlos Checa, Marco Melandri e Sylvain Guintoli. Alcune volte ha anche battuto Rea, nelle condizioni giuste. Attualmente leader del British Superbike con la Kawasaki JG Speedfit, Leon ambisce a conquistare il titolo d’oltremanica prima di tornare nel Mondiale. 

Esperto ed ancora molto veloce, il trentacinquenne di Ealing ha dichiarato:ringrazio Kawasaki per questa opportunità - era soddisfatto durante la conferenza - tornare al Mondiale è qualcosa di grande e non vedo l’ora. Sarà fantastico correre ancora in un campionato nel quale ho siglato vittorie, giri veloci, record e pole position. Il mio supporto dalla Casa di Akashi è stato eccezionale in questi anni e spero di ripagare i loro sforzi con il titolo BSB”. Nel dopogara di Imola, lo stesso pilota è stato sincero ed aveva le idee chiare; desiderio per lui realizzato in pieno. 

Guim Roda, manager spagnolo del team Provec ha aggiunto:è difficile sostituire un pilota come Sykes - ha pure ammesso - e la decisione di scegliere Leon concilia con molti fattori interni della squadra. C’è una strategia sportiva dietro questa scelta e sappiamo che Leon rappresenterà il miglior pilota possibile per noi. L’ex capotecnico di Tom, Marcel Duinker, avrà una grossa responsabilità ma siamo convinti che Leon avrà ancora tanto da dire nel Mondiale Superbike. Costituiremo il pacchetto più forte mai visto con Haslam e Rea nella stessa squadra”.

Ebbene, un’altra pedina dello scacchiere è al proprio posto: il team KRT è al completo, quantomeno per il 2019, ora non resta che attendere come questa ufficializzazione possa influire nelle altre scelte. Ducati non ha ancora confermato Davies e Melandri, Sykes e Fores potrebbero essere i due nuovi portacolori Aruba con la V4 al debutto.

Oppure, la seconda squadra Yamaha, caldeggiata da Andrea Dosoli, potrebbe accogliere Sykes e Melandri, con il campione Supersport Lucas Mahias che scalpita per fare il grande salto. 

Per quanto concerne Honda, Camier resta dov’è, Gagne non sarà confermato ed almeno una sella è libera. Anche in quel caso Sykes è un buon candidato a vestire i colori Red Bull. Resta da capire se il team Triple M schiererà una seconda moto: potrebbero diventare due le CBR Fireblade ancora da assegnare.

 

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