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MotoGP, Brivio: il mercato 'precoce' un male per team e piloti

"Non permette di vedere i reali valori in campo". Sulla nuova stagione: "voglio tornare ai livelli del 2016, Iannone e Rins pronti a stare coi primi"

MotoGP: Brivio: il mercato 'precoce' un male per team e piloti

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C’è voglia di riscatto in Suzuki, e non potrebbe essere altrimenti. Il 2017 ha riservato ben poche soddisfazione e bisogna recuperare il passo falso. Il project leader Shinichi Sahara, durante la presentazione del team al Sepang, ha dichiarato tra il serio e il faceto: “cosa voglio? lottare con i primi in tutte le gare, salire sul podio e vincere il più possibile”.

Grazie per non averci messo pressione”, gli ha risposto con il sorriso il team manager Davide Brivio.

Allora, Davide, quali obiettivi ti poni?
Veniamo da una stagione difficile e dobbiamo cercare di tornare almeno ai livelli del 2016. Il buon finale del 2017 è un buon punto di partenza, nell’inverno abbiamo cercato di imparare da quello che ci è successo”.

Vale anche per i piloti?
Andrea ha vissuto dei momenti difficili, ma ci conosciamo meglio a vicenda, un anno di esperienza insieme è importante per tutti. Da lui mi aspetto una migliore partenza”.

E da Rins?
Ha passato un buon inverno e anche lui ora ha esperienza”.

A cosa punti?
So che ci sarà da lottare, ci sono 3 squadre ufficiali e 6 piloti molto forti, ma anche i team privati non sono da sottovalutare. Sarà un campionato difficile ma credo di avere due piloti che possano inserirsi tra i primi 6.

Per lottare per le prime posizioni cosa è più importante: il pilota o il budget?
Sono due cose egualmente importanti e che vanno a braccetto, se hai un budget alto allora puoi permetterti un top rider. Nel nostro sport il pilota è sempre importante, a volte può riuscire a mascherare alcuni difetti della moto, ma non sempre”.

Stai già guardandoti in giro per il 2019?
Abbiamo due piloti che ci piacciono, vorremo riconfermarli, ma sinceramente non abbiamo ancora parlato con loro”.

Il tempo potrebbe già stringere…
Io credo che prima bisogni valutare bene ogni aspetto, anche se c’è stata una grande accelerazione nelle trattative partita dall’ultima campagna acquisti di due anni fa”.

Non ti piace?
“È chiaro che bisogna adeguarsi al gioco, ma partire con il mercato così presto è controproducente sia per i piloti che per le squadre. Per intavolare una trattativa ora devi basarti sui risultati del 2017, mentre bisognerebbe aspettare di vedere quali siano i valori in campo. Faccio un esempio: se Zarco debuttasse quest’anno in MotoGP nessuno lo prenderebbe in considerazione, mentre grazie a quello che ha fatto durante la scorsa stagione ora lo vogliono in tanti”.

Ti sei già fatto un’idea di cosa accadrà?
Credo che la prima mossa la faranno i top rider, intendo Marquez e Lorenzo, poi gli altri agiranno di conseguenza”.

Passiamo ai test di Sepang, cosa ti renderebbe felice martedì sera?
Un buon tempo non basta e non è così importante, perché può essere fatto in condizioni favorevoli, non sarebbe quello che mi renderebbe contento o deluso. Vorrei essere sicuro che tutti gli aggiornamenti vadano bene, avere informazioni chiare e lasciare la Malesia con meno dubbi possibile”.

Per quanto riguarda l’aerodinamica, tutti sembrano copiare la Ducati. Anche voi avete qualche novità in programma?
Non si tratta di copiare, è la galleria del vento che ti porta in una certa direzione e tutti cercano di sfruttare il regolame
nto. Come succede in Formula 1, alla fine tutti usano soluzioni simili. Avremo anche noi una nuova carena da provare e capiremo se migliore rispetto all’attuale”.

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