Sykes: "La frenata è il mio forte"

Tom spiega così le sue prestazioni ad Imola dove le decelerazioni sono violente

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Il giorno dopo la gara più consistente della carriera, due volte secondo dietro l'imprendibile Re di Imola Carlos Checa, il simpaticone Tom Sykes si gode il pallido sole della Romagna.

“Sono test importanti dai quale mi aspettavo di trovare quel decimo al giro che è mancato per tenere testa alla Ducati. Abbiamo fatto enormi progressi durante l'inverno portando la ZX-10R a buon livello. Adesso manca l'ultimo passo, che immagino sarà il più difficile.”

- Dov'è che Checa è stato più forte?

“Il mio piano era prendere il comando prima possibile e tentare di mettere tra me e gli avversari un margine di sicurezza. Facile a dirsi, impossibile a farsi. Ero al limite e quando ho cominciato a sentire il rumore degli scarichi della Ducati ho capito che il secondo posto sarebbe stato il massimo che avrei potuto fare. Non ho perso di vista Carlos, credo di aver capito come riesce ad essere più veloce. Ci lavorerò su.”

- A Imola eri andato forte anche nei due anni precedenti. Pensi di poterti confermare a questo livello?

“Non ho dubbio. Odio Phillip Island ma ho portato a casa un terzo e un quarto posto, risultati più che soddisfacenti. A Imola mi trovo meglio perchè la frenata è il mio forte e qui si frena veramente di brutto. Però la ZX-10R comincia ad andare bene un po' dappertutto. Durante l'inverno ho girato due volte ad Aragon, poi a Valencia, Almeria, Portimao e Phillip Island. Abbiamo fatto moltissimi chilometri riuscendo a risolvere alcuni dei problemi che avevamo l'anno scorso.”

- Come ti trovi in Kawasaki?

“I giapponesi sono molto impegnati (la marca di Akashi è uscita dalla MotoGP a fine 2008, ndr), hanno migliorato molto motore, elettronica e assetto. Anche la Showa (esclusiva Kawasaki in Superbike) ha fatto un consistente salto di qualità. Con la squadra mi trovo benissimo, ho dei tecnici veramente in gamba. E mi piace molto anche il clima che si respira: quando le cose vanno male ci guardiamo in faccia e ci facciamo una risata. Anche se ovviamente nel box sono più contenti quando mi vedono scendere dal podio.”

- Prospettive?

“Il Mondiale è partito bene, il peggior risultato è stato un quarto posto e siamo a soli sei punti dalla vetta. Abbiamo un po' di strada da fare, ancora non siamo al top. Però abbiamo cominciato con il piede giusto e ho il morale alle stelle”.

Sykes ha lasciato a bocca aperta anche a parole. Più che dispiaciuto per quanto capitato a Lascorz, si è detto “soddisfatto” della giornata. Sentitelo.

“E' stato ovviamente una giornata molto difficile per quanto è successo a Joan, era partito molto forte stamane. In ogni caso sono molto felice, questo test ha fatto crescere un po' di rammarico perchè se la gara fosse partita con temperature più calde avrei potuto girare molto più forte. Oggi ho girato solo con gomme da gara e sono riuscito a battere il record assoluto della pista, migliorando il mio tempo in Superpole e di ben nove decimi il riferimento personale della corsa. Siamo riusciti a trovare un'ottima messa a punto, ci stiamo muovendo nella giusta direzione”.

Piloti, strana gente. Anzi, stranissima...

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