Max Biaggi tester Aprilia: oggi direbbe di no

E' stato suggerito il nome di Max per sostituire Bradley Smith, ma il Corsaro ha un carattere difficile e non accetterebbe un incarico se non fosse sicuro del progetto. Con due piloti di 32 e 28 anni con Biaggi (49) il team più vecchio del paddock


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Il vento è cambiato e la MotoGP, con l’arrivo di tanti giovani dalla Moto2 non è più un paese per vecchi…eppure anche quest’anno Valentino Rossi sarà della partita e fra una settimana compirà 42 anni.

Il più vecchio pilota della classe regina che potrebbe però perdere questo record qualora arrivasse - seppure solo nel ruolo di collaudatore - Max Biaggi che il 26 giugno prossimo, a campionato iniziato di anni ne compirà 50.

La vecchia guardia, dunque, non si arrende, forte di un’enorme esperienza e di fisici temprati dalla…guerra con rivali fortissimi.

L’età infatti è una opportunità, non un valore assoluto. Chi è giovane ha più possibilità di fare bene, ma non basta essere giovani per essere bravi.

Ma perché al nome di Valentino affianchiamo il nome di Max? Non è certo per onorare una vecchia rivalità bensì perché - come ha rivelato recentemente Carlo Pernat - l’Aprilia ha pensato di far tornare in pista il vecchio Biaggi nel ruolo di collaudatore, al posto di Bradley Smith che ha rifiutato di tornare al suo ruolo di tester.

Con Biaggi tester per Aprilia subito un record sull'età media dei tre piloti!

Con Aleix Espargarò, 32 anni, come unica punta a cui sarà affiancato Lorenzo Savadori, 28 anni, qualora venisse confermata l’indiscrezione la casa di Noale potrebbe vantare subito un record come team complessivamente più vecchio del motomondiale!

La casa veneta però nicchia. Massimo Rivola non è convinto, nonostante l’anno scorso a Barcellona con l’Aprilia RSV4-X l’anziano pilota romano abbia girato per togliersi un po’ di ruggine di dosso in 1.44 (Johnny Rea in Superpole 1.41,619, Bradley Smith con la RS-GP in Q1 1.40.838, Aleix 1.39.973). Con una moto di serie con la quale si era divertito a fare delle prove sostituendo il forcellone con rinforzo con uno standard. Il solito vecchio vizio del Corsaro di entrare nel dettaglio.

Potrebbe con un’altra spolverata il 50enne Max Biaggi essere utile all’Aprilia, che ad oggi non ha ancora sostituito Smith e non ha un collaudatore a contratto?

Beh, la domanda merita una risposta più articolata: il 6 volte iridato probabilmente non è più in grado di battere alcun record sul giro, ma è sicuramente in grado di portare avanti lo sviluppo del motore e di quelle componenti che contribuiscono a rendere una moto competitiva.

Alla fine la domanda comunque è un’altra: sarebbe Max Biaggi disposto ad assumere quel ruolo, sovrapponendolo ai suoi impegni nel team di Moto3? Probabilmente no, a meno che non si rendesse conto che dietro c’è un progetto importante da portare avanti.

Al momento infatti Aprilia è l’unica casa che ha ancora le ‘concessioni’ che gli consentono di provare sempre e dovunque, ma non sembra essere in grado di utilizzare questo vantaggio che l’anno passato ha lanciato la KTM fra le migliori.

Il problema dunque non si pone. Max Biaggi, se mai glielo si chiedesse, non accetterebbe mai un progetto senza avere un bersaglio. Il pilota, infatti, non si discute, ma l’uomo, si sa, è pieno di difetti. Caratterialmente è di difficile gestione e se Fausto Gresini è stato utilizzato più che altro come ‘gestore’, senza tenere conto della sua esperienza, ma ha un buon carattere, il Corsaro nella stessa situazione avrebbe brandito la sciabola. Max nella sua vita non ha mai usato il fioretto.

Ricordiamo epiche litigate con Carlo Pernat, ma anche tre titoli iridati in fila. Da ‘uomo immagine’, chiamato a prestare la faccia, a collaudatore, il passo non è breve. Né facile.

 

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