Calendario MotoGP 2021: già pronte le contromosse per possibili defezioni

La Dorna ha lavorato meglio di Liberty Media in F.1: in dubbio solo Argentina e Texas, ma sono già pronti i rimpiazzi. Il calendario Superbike programmato per non creare problemi con le extraeuropee tutte alla fine dell'anno


Non sappiamo come Carmelo Ezpeleta abbia preso la notizia del passaggio di Davide Brivio alla Renault in F.1, quel che è certo è che in questo momento il numero uno della Dorna ha altro per la testa.

Anche se Davide per lui era importante perché era l’uomo che avrebbe, probabilmente, raddoppiato il numero delle Suzuki in pista. Mentre così sembra che il secondo team rimarrà - come da decenni è - semplicemente una ipotesi.

Questo è un problema, in vista del nuovo accordo Dorna-team alla fine del 2021, ma non così pressante come l’altro: il calendario. Se infatti la Dorna ha giocato all’attacco presentando agli sponsor veramente un bel campionato di 20 gare che si aprirà il 28 marzo con la notturna in Qatar e finirà il 14 novembre a Valencia, perlomeno nella primissima fase si tratta solo di una bella intenzione.

Come infatti per la F.1 che ha presentato un calendario addirittura di 23 Gran Premi - mai così tanti - il dubbio che alcuni appuntamenti possano saltare per via dei contagi dovuti al Covid che non accennano a diminuire è reale.

Se in F.1 il problema non è solo l’Australia del 21 marzo, ma anche la Cina, l’11 aprile, guardando con occhio critico le date della MotoGP appaiono sicuramente in forse i Gran Premi di Argentina e Stati Uniti, previsti per l’11 e 18 aprile.

Gare, peraltro, molto difficili da ricollocare durante l’anno.

Ezpeleta, che fino ad ora si è mosso molto bene, ha già pronti i rimpiazzi, navigando nei mari procellosi del Coronavirus sulla sua ‘bolla’ ormai collaudata.

I test in Malesia, dal 14 al 21 febbraio, compreso lo shakedown dei collaudatori, sembrano ormai al sicuro grazie ad un accordo con il Sama-Sama, l’hotel dell’aeroporto di Kuala Lumpur, che accoglierebbe tutto il Circus che potrebbe poi spostarsi solo da lì al circuito e viceversa, non sembrerebbe troppo complicato replicare per i test in Qatar dal 10 al 12 marzo tenendo semplicemente tutti a Losail sino al 28.

Costoso, certo, ma meno che rinunciare al Gran Premio. E se per quella data le acque del virus fossero ancora procellose perché non prolungare la trasferta nel Golfo organizzando un Losail-2?

Sarebbe la soluzione più semplice, anche se non la preferita, per non perdere Gran Premi, sapendo poi che sostituita l’Argentina, Portimao potrebbe essere collocata al posto del GP del Texas.

A questo punto la MotoGP, con tre gare alle spalle, potrebbe tranquillamente (si fa per dire) sbarcare in Europa, a Jerez, il 2 maggio.

Sotto questo punto di vista la Superbike per la Dorna non rappresenta un problema, ed infatti l’intero calendario del mondiale delle derivate di serie - 13 appuntamenti - è largamente basato in Europa con partenza il 25 aprile ad Assen, in Olanda. Mentre le tre gare finali, Indonesia, Australia e una ancora da assegnare, sono spostate alla fine dell’anno.

Nel frattempo venti di burrasca continuano a soffiare perché, si sa, i problemi non vengono mai da soli: alla Brexit, che renderà le cose più difficili per piloti e team basati in Inghilterra per muoversi, si è aggiunta in queste ore una decisione della autorità giapponesi che hanno dichiarato lo stato di emergenza per le prefetture di Tokyo, Chiba, Saitama e Kanagawa. Quanto influirà ciò sul personale giapponese dei team nei loro movimenti non è dato sapere.

Insomma, l’orizzonte è ancora tutt’altro che sgombro da nuvole procellose. Ma se la Dorna ha attraversato la burrasca del 2020 c’è da augurarsi che lo scafo regga alle ultime onde. Sarà comunque sempre una navigazione a vista perlomeno per la prima parte della stagione. Attenti ai continui DCPM, veri e propri scogli da aggirare rapidamente tenendo bel salda in mano la barra del timone.

 

Articoli che potrebbero interessarti