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MotoGP, Pecco Bagnaia: "Dopo l'incidente a Barcellona non volevo avere scuse"

"Non ho detto ai media come mi sentissi veramente, la gente non può capire tutto. La pressione è un privilegio, ringrazio Martin per avermela fatta sentire ancora di più"

MotoGP: Pecco Bagnaia:

La stagione di Bagnaia si può dividere in due momenti: prima e dopo Barcellona. In quel Gran Premio Pecco era stato protagonista di un terribile incidente, in cui era stato investito da Binder. Anche se ne era uscito con le ossa tutte intere, era stato un momento critico per il campione del mondo, che però aveva deciso di tenere per sé quello che stava passando.

Lo ha rivelato in un’intervista concessa a motogp.com: “dopo Barcellona ho iniziato a faticare - ha raccontato -  È stato uno dei momenti più duri della mia carriera. Il giorno dopo, mi sono alzato ed ero completamente distrutto, non potevo neanche alzarmi dal letto. Non è stato facile e ho preferito non condividere quello che sentivo con la stampa, con la gente. Perché la gente non può capire tutto e non volevo avere scuse”.

Come se non bastasse, Martin aveva capito la sua debolezza e aveva iniziato ad attaccare.

Da quel momento Jorge è diventato velocissimo, il più veloce in certi momenti. Per vincere la Sprint devi essere il più veloce, ma per farlo la domenica devi essere il più forte e ho dimostrato di esserlo” ha spiegato Bagnaia.

Questo non significa che sia stata una passeggiata e la tensione è andata ben oltre i livelli di guarda.

La pressione è un privilegio, senza quella sensazione non puoi divertirti - la filosofia del campione del mondo - È la cosa migliore e devo ringraziare Jorge per avermela fatta sentire ancora di più”. 

Ora Pecco avrà un po’ di tempo per rilassarsi, prima di pensare al 2024, in cui avrà ancora il numero 1 sulla carena e dovrà nuovamente difenderlo.

In questo momento non voglio pensare al prossimo anno, ma fra una o due settimane, quando ricomincerò ad allenarmi, sarà bello farlo, penso di avere alcune aree dove potere migliorare - ha detto - La prossima stagione sarà ancora più difficile, avremo Marquez sulla Ducati, poi ci saranno Martin, Bezzecchi, le KTM, forse Quartararo, e Morbidelli sulla Desmosedici. Una vittoria chiama l’altra, penso che non smetterò mai di volerne altre”.


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