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MotoGP, A.Espargarò: "Ducati la moto migliore? Sì, ma Bagnaia e Bastianini la guidano"

"In questo momento Bastianini e Bagnaia stanno guidando come mai in carriera ed hanno senza dubbio una moto velocissima. Ma io sono orgoglioso del lavoro che stiamo facendo in Aprilia, sono a solo 7 punti da Pecco e credo ancora nel mondiale"

MotoGP: A.Espargarò: "Ducati la moto migliore? Sì, ma Bagnaia e Bastianini la guidano"

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Aleix Espargarò può tirare un grandissimo sospiro di sollievo al termine del Gran Premio di Aragon, perché è riuscito a salire sul podio dopo un weekend che era iniziato nel peggiore dei modi con due cadute venerdì. Le cose poi si sono messe ancora meglio in gara per l’uscita di scena di Fabio Quartararo, vittima di un contatto con l’incolpevole Marquez.

Alla fine del weekend Aleix si ritrova dunque ad aver recuperato 16 punti a Fabio in classifica generale, uno scenario che ha invertito la tendenza che andava avanti già da troppi GP in cui il distacco del pilota Aprilia nei confronti del leader del mondiale stava aumentando gara dopo gara. 

“Le aspettative erano altissime prima di arrivare qui - ha spiegato Aleix - perché sapevamo che questa poteva essere una delle migliori piste per noi in questo momento della stagione. Magari per questo ho iniziato il fine settimana in modo sbagliato, sono caduto due volte ed ho perso la confidenza. Sabato è stata una giornata dura, in FP3 non sono riuscito a piazzarmi nei dieci e solo dopo ho ricominciato a costruire la giusta confidenza in sella, ho fatto una buona qualifica e poi in gara pur non avendo il passo di Enea e Pecco, sapevo che salire sul podio sarebbe stato importante e ci sono riuscito”.

Sei rimasto sorpreso ad inizio gara dalla partenza di Binder?
“Brad è fortissimo, uno dei migliori in griglia secondo me. Di certo non ha la migliore moto del lotto quest’anno, lui riesce però sempre a tirare fuori il massimo dalla sua moto. Ho visto che riusciva a tenere il passo di Enea ed è incredibile, così ho solo deciso di restare calmo alle sue spalle ed aspettare che le gomme calassero. Poi ho capito che era in difficoltà all’ultimo giro e l’ho passato. Oggi avere Fabio fuori dai giochi mi ha portato solo a pensare a non fare errori, quindi ho solo pensato a stare tranquillo e questo terzo posto per me è come un bonus”. 

Bastianini e Bagnaia oggi hanno fatto di nuovo una grandissima differenza su tutti. Cosa hanno in più secondo te?
“Non è facile capire oggi come facciano ad essere così veloci. Per me non si tratta di un singolo aspetto, non basta dire ‘hanno la moto migliore’. E’ un mix di fattori, entrambi stanno guidando ad altissimo livello, il più alto della carriera di entrambi. Poi hanno senza dubbio due squadre forti, una moto fortissima, questa è la MotoGP, stanno facendo un grande lavoro e sono davanti. Ma anche noi stiamo facendo un bellissimo lavoro, io sono ad appena sette punti da Pecco. Con l’Aprilia stiamo facendo un super lavoro e sono estremamente orgoglioso di questo”. 

C'è stato un momento in cui hai pensato di aver perso il treno iridato prima di questo GP?
“Non ho mai perso la fiducia di potercela fare. L’ho fatto anche nei peggiori weekend, ho sempre cercato di stare nei primi cinque. Sapevo che questo sarebbe stato importante ed infatti è così infatti ho più di 200 punti in classifica per questo. Io voglio solo divertirmi nelle ultime gare, adesso non sarà facile, andiamo fuori dall’Europa, su piste completamente diverse e sia Bagnaia che Bastianini sono velocissimi. Ma ce la giocheremo”. 

Oggi hai dovuto controllare con attenzione la pressione dell'anteriore sul dashboard, visto che hai fatto la maggior parte della gara dietro a Binder?
“Non è facile controllare tutto in MotoGP. Sul dashboard ho tante informazioni, come la pressione dell’anteriore o la temperatura del motore. Gara dopo gara poi gli strumenti aumentano e migliorano. Oggi faceva caldo, ma non era caldissimo e secondo me arriveranno gare in cui la situazione sarà ancora più critica”. 

Aragon poteva essere la tua pista sulla carta, Sei stato sorpreso nel non essere tu l'uomo da battere qui?
“Non è stata una grande sorpresa. Ho fatto due grandi errori venerdì, poi sabato mattina ero lentissimo. Sessione dopo sessione le cose sono migliorate ma direi che sono arrivato in ritardo alla gara. Pecco ed Enea invece sono stati perfetti. Penso che magari sarei potuto arrivare più vicino, ma per come è iniziato il fine settimana posso solo ritenermi soddisfatto”. 

Qui sembrava che il motore della tua Aprilia fosse meno in forma che su altre piste, come mai?
"Si è vero, infatti beccavo 10 km/h sul dritto dalle Ducati e non sono ingrassato. Ero veloce come Fabio e di solito il nostro motore è molto più forte di quello Yamaha. Non so cosa sia successo, ne ho parlato a lungo con gli ingegneri ma penso che nelle prossime gare le cose torneranno alla normalità". 

Cosa ti aspetti dalle prossime gare?
"Difficile dirlo, ci sono piste come Thailandia e Sepang dove Fabio va fortissimo. Ma poi c'è Phillip Island dove io con Iannone sono sttao velocissimo nel 2019 ed anche a Sepang nei test invernali ero stato molto forte. Penso solo che sarà molto equilibrato fino a fine anno". 

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