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MV Agusta Lucky Explorer: già 15mila ordini, presto lo sbarco in Borsa

Le adventure di Schiranna non arriveranno prima del 2023, ma già sono un successo e spingono Saradov a quotare MV Agusta in Borsa nel 2025

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MV Agusta pensa in grande: la prova è arrivata ad Eicma 2021, con il debutto, seppur in fase prototipale, di due future protagoniste del mercato italiano e non solo. Le Lucky Explorer 9.5 e 5.5 segnano infatti il cambio di passo del marchio di Schiranna e Timur Saradov, CEO di MV Agusta, lo conferma ai colleghi del Sole 24 Ore.

Boom Lucky Explorer

La bontà del progetto viene confermata dai numeri, come sottolinea Saradov: "Le nuove Lucky Explorer che verranno realizzate qui a Varese hanno già ricevuto pre-ordini per 15mila unità: in pratica due anni di lavoro. Per tutti i nostri modelli il mercato in generale è ricettivo, e una volta superati gli ostacoli della pandemia e i vincoli alla supply chain potremo alzare di molto i nostri livelli produttivi". Naturalmente il futuro passa per l'allargamento della gamma, e quindi per l'accordo con il colosso cinese QJ Motor, con la partnership iniziata proprio con la Lucky Explorer 5.5 ma che proseguirà anche su altri segmenti.

Raddoppiare le vendite e arrivare in Borsa

Il 2021 di MV Agusta si è chiuso con ricavi per 90 milioni di euro e una quota produzione vicina alle 5.000 moto. Per il 2022 gli obiettivi di Saradov sono importanti: far uscire dalle linee di produzione 9.000 esemplari marchiati MV e aumentare i ricavi fino a 130 milioni. Per raggiungerli, e per raggiungere il pareggio di bilancio che manca da anni, la sfida passerà anche per monopattini e e-bike, che la Casa di Schiranna ha lanciato durante l'ultima stagione. A breve l'azienda concluderà anche il concordato preventivo con i dipendenti, altro segnale positivo, e Saradov per rompere la continuità con i problemi e i passaggi di proprietà frequenti, rassicura: “Sono qui per restare e l’obiettivo nel 2025 è quello di portare Mv Agusta in borsa. Un’azienda da 350 milioni di ricavi, con un Ebitda di almeno 50 milioni e un azionariato che coinvolgerà anche i dipendenti: qui ho trovato un’etica del lavoro importante: per ciò che si fa vedo una grande passione e un forte impegno, anche al di là delle mie aspettative”.

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