Eicma 2021, LIVE: MV Agusta Lucky Explorer Project: ritorno al futuro!

MV Agusta Lucky Explorer Project 5.5 & 9.5, ecco come saranno le prossime enduro stradali della Casa di Schiranna

Scritto da GPone - Mar, 23/11/2021 - 12:12

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Ricordate la Elefant con livrea Lucky Explorer? Bene, sappiate che MV Agusta lancia il Lucky Explorer Project, un'iniziativa dai molteplici risvolti mirata a riunire gli appassionati di rally e di off-road intorno all'eredità storica della casa di Schiranna, con le sue epiche partecipazioni, e le sue vittorie, ai grandi rally africani dei tempi d'oro. Lo stesso spirito di avventura e libertà sta alla base di questo ambizioso progetto di comunicazione che si svilupperà inizialmente attraverso i canali digitali, per poi sfociare nel mondo reale e focalizzarsi infine sul lancio di due nuove moto adventure, che deriveranno dai concept 5.5 e 9.5.

Il progetto Lucky Explorer Project

Il Lucky Explorer Project è stato concepito come una piattaforma di comunicazione a supporto del lancio di due nuove moto adventure, creando attesa ed emozione. Quattro i punti fissati: rivisitazione della legacy Lucky Explorer in ambito racing, diffondere la storia e la cultura dei grandi rally africani, creazione di una comunità di appassionati di avventura e off-road e coinvolgimento attivamente i partecipanti in attività online e offline. Il progetto si svilupperà sulle pagine del sito www.luckyexplorerproject.com e attraverso il canale Instagram @luckyexplorer.official già online. Piloti, personaggi, pillole e aneddoti, factory tour storico, pubblicità d’epoca, video, memorabilia, nuovi contenuti ed eventi riuniranno una vera e propria community di appassionati. E arriveranno i Lucky Explorer ambassadors, che avranno accesso a contenuti speciali e preview esclusive.

La nuova MV Agusta 5.5

I nuovi modelli 5.5 e 9.5 rappresentano l’interpretazione contemporanea del mito delle grandi corse nel deserto. Iniziamo dalla prima, la 5.5, sviluppata con il partner QJ, moto adventure ispirata all’heritage della Elefant. Nonostante si tratti di una media, l’aspetto è quello di una moto di cilindrata superiore, votata al viaggio. La stretta collaborazione con il partner si è concretizzata nella definizione di un prodotto decisamente evoluto nelle sue diverse componenti rispetto al modello di partenza: elettronica, meccanica e ciclistica, infatti, sono stati sviluppati in base a specifiche ben precise.

Il comparto elettronico, ad esempio, è stato ottimizzato in modo da offrire il miglior compromesso tra prestazioni e sicurezza. Anche il motore due cilindri in linea con distribuzione a doppio albero a camme in testa e raffreddamento a liquido è stato oggetto di un accurato lavoro di affinamento, volto a migliorarne ulteriormente il già elevato rendimento. L’incremento di cilindrata fino a 550 cc (alesaggio 70.5 mm e corsa 71 mm) è stato realizzato in esclusiva per questo modello ed è determinato dalla volontà di irrobustire ulteriormente la curva di coppia, in modo da garantire una erogazione piena e uniforme a tutti i regimi. Proprio quello che serve per una moto che ha nell’ampiezza del raggio d’azione uno dei suoi tanti punti di forza.

Il design distingue nettamente la 5.5, come si evince sia dalle sovrastrutture sia da altri elementi fondamentali per la caratterizzazione estetica come i gruppi ottici, progettati ad hoc. L’ispirazione stilistica è comune alla 9.5 e si ispira alle leggendarie corse nel deserto ma le peculiarità della 5.5 sono moltissime, e ciò permette a questo modello di rivendicare una sua orgogliosa identità tecnica, concettuale ed estetica.

MV Agusta 9.5, la più potente

La MV Agusta 9.5 rappresenta il futuro, sotto forma di una moto adventure premium basata sul nuovo motore MV Agusta 950, forte della migliore tecnologia e dello spirito racing che permeava la Elefant. Sono numerosi gli elementi stilistici comuni ai due nuovi modelli: la zona frontale è verniciata di nero, come anche i paramani. Il radiatore è carenato lateralmente, con un pannello che nella parte centrale scopre un elemento a semicerchio. A proteggere l’impianto frenante anteriore c’è un copridisco, esteso e ampiamente finestrato per garantire ai dischi il flusso d’aria necessario al raffreddamento. Non manca la piastra paramotore. Segnaliamo poi l’elemento in fibra di carbonio forgiato, che fa da raccordo tra la zona del radiatore e la piastra paramotore.

La strumentazione è stata sviluppata su standard automobilistici. Dispone di un pannello TFT a colori di 7”, con connessione Bluetooth agli smartphone e Wi-Fi per l’aggiornamento. I blocchetti elettrici sono stati disegnati appositamente per questo modello: ispirati a criteri di funzionalità ed ergonomia, permettono di muoversi agevolmente tra i numerosi menù di configurazione e personalizzazione. Un ingegnoso sistema di fissaggio delle borse è collocato nel codino, a scomparsa, in modo da non avere alcun impatto sul design della moto.

La definizione dei gruppi ottici ha richiesto un ampio studio, volto a offrire allo stesso tempo un risultato stilistico d’eccezione e una resa luminosa estremamente potente. In particolare la 5.5 monta DRL a semicerchio, che si ispirano chiaramente nel design all’originale Elefant 900. Il gruppo ottico della 9.5 è più complesso e ancora più originale, grazie a due elementi concentrici che donano uno “sguardo” inequivocabilmente aggressivo all’avantreno.

Telaio e motore

Il telaio della 9.5 è in acciaio, con struttura a doppia culla chiusa. Disegnato per offrire il miglior bilanciamento tra il comfort richiesto per l’impiego stradale turistico e la rigidità necessaria per ottenere prestazioni interessanti fuoristrada, è composto da elementi forgiati ed estrusi, in base ai carichi richiesti nei differenti punti. Il forcellone si avvale di una lega di alluminio, lega che ritroviamo anche per le piastre della forcella, mentre è in acciaio il telaietto posteriore. 

Il motore della 9.5 è ispirato al noto e apprezzato 800 a tre cilindri in linea, ed è nuovo nella maggior parte delle componenti. Le misure di alesaggio e corsa sono state entrambe modificate, aumentandole per raggiungere la cilindrata effettiva di 930,63 cc. Quattro tempi, con distribuzione a doppio albero a camme in testa e raffreddamento a liquido vanta un rapporto di compressione di 12,5:1, vanta l’albero motore controrotante. Il cambio estraibile è offerto anche in una inedita configurazione elettroattuata, appositamente progettata per questo modello. I valori di potenza e coppia massime si attestano rispettivamente a 123 CV a 10.000 giri e 102 Nm a 7.000 giri. La potenza specifica è pari a 132,25 CV/litro. La massa completa del motore è di soli 57 kg.

La trasmissione può contare su un nuovo ingranaggio della trasmissione primaria a denti dritti, con presa di moto dal contralbero; sono inediti gli ingranaggi del comando pompe. Il basamento è stato completamente riprogettato: dispone di passaggi olio integrati, mentre il passaggio dell’acqua dal basamento superiore a quello inferiore avviene tramite una tubazione esterna in alluminio. Ridisegnati i coperchi di frizione, generatore, avviamento, selettore e cambio. Due le opzioni per la frizione: l’automatica Rekluse o la standard, entrambe in bagno d’olio, con comando idraulico sul lato sinistro. Una grande novità è il cambio elettroattuato, proposto in opzione.

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