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MotoGP, Marquez ed il viaggio di 581 giorni: "Il mio approccio alla vita è cambiato"

VIDEO - Honda ha voluto celebrare il percorso che ha affrontato il campione spagnolo per poter tornare alla vittoria al Sachsenring dopo l'infortunio di Jerez. Un viaggio intenso ed emozionante

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Un viaggio lungo 581 giorni. Stiamo parlando dei giorni trascorsi tra la vittoria di Marc Marquez nel Gran Premio di Valencia del 2019 e quella ottenuta al Sachsenring nell’edizione 2021, che ha sancito anche il ritorno sul podio dello spagnolo dopo l’infortunio di Jerez ed il lunghissimo percorso di recupero intrapreso e portato a termine da Marc.

Honda ha voluto celebrare questo viaggio emozionante mettendo assieme una clip magnifica, che ripercorre le tappe più significative, le delusioni, le emozioni ed infine l’esplosione di gioia nella pitale del Sachsenring, dove finalmente è stato il momento per Marquez di tornare ad assaporare il prezioso Prosecco. 

"Dopo questo infortunio il mio approccio alla vita è cambiato leggermente - commenta Marquez durante il video - si dice che dai momenti duri si possa imparare e migliorare, quindi sarà solo il tempo a dire se sono diventato una persona migliore o peggiore". 

Lo spagnolo ha vissuto tante emozioni lungo questo percorso ed una delle più grandi è stata il ritorno in gara a Portimao, quando dopo aver chiuso in settima posizione si è lasciato andare ad un pianto liberatorio nel box Honda. 

"Sono una persona che tende a nascondere i propri sentimenti. Non so cosa sia accaduto, sono entrato bel box ed ho iniziato a piangere. Non provavo dolore, ero stanco dal punto di vista fisico ma non è stato questo. E’ stata pura emozione, non riesco a spiegarlo. Ho provato a trattenermi ma non è stato possibile. A Portimao ho chiuso settimo e quante volte è successo nella mia carriera? In passato se mi fossi trovato fuori dal podio avrei spinto e forse sarei caduto per tentare di salire sul podio. Ma adesso la mia mentalità è diversa, e so che tornerò dove ero, ma lo farò un passo alla volta". 

Bello anche rivivere assieme a Marquez le emozioni della vigilia del Sachsenring e la soddisfazione per la vittoria. Un traguardo forse inatteso, che non significa aver superato tutti i problemi ma costituisce una grande dose di fiducia in vista del futuro.

"Avevo dubbi, come ne avevo qualche settimana prima. Al Sachsenring sapevo che sarebbe stata una buona pista per me, ma venivo da due cadute consecutive. Il mio istinto mi diceva che sarebbe stato difficile, ma anche che questa sarebbe stata la giornata perfetta. Non si è trattato solo di una vittoria, ma di qualcosa in più. Il mese precedente ho provato a staccarmi da tutto, non ho letto niente sui media, sui Social. Ho cercato solo di restare concentrato sulla mia vita personale e professionale. Non sono neanche vicino ad essere il Marc che ero, soffro nelle curve a destra e soffro nei cambi di direzione. In Germania c’è un solo cambio di direzione alla curva tre, ma ogni volta soffrivo lì. Quante piste ci sono con solo tre curve a destra? Solo qui, quindi già so che adesso si tornerà alla vita di sempre. Ma di certo questa è stata una grande spinta per il futuro, un extra da sfruttare". 

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