MotoGP, Jarvis: "Yamaha non ha dato a Quartararo gli strumenti per vincere"

"Morbidelli meritava la M1 ufficiale, ma non sarà un grande svantaggio per lui. Il team satellite dal 2022? Parleremo con Petronas e VR46"

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Che presentazione virtuale sarebbe senza un hashtag? Quello scelto da Yamaha è #InItToWinIt, una specie si scioglilingua che significa ‘siamo qui per vincere’, obiettivo comune a tutti, ma che a Iwata non riescono a onorare dal 2015. Dopo i successi di Honda, è stata Suzuki ad approfittare lo scorso anno dell’assenza di Marquez, proprio quando tutti davano la M1 come favorita.

Dopo due doppiette a Jerez con Quartararo e Vinales (la nuova coppia del team ufficiale), le delusioni sono diventate maggiori dei successi e solo Morbidelli è riuscito a salvare in qualche modo la stagione, senza però ottenere nel la nuova moto né il passaggio in prima squadra per il 2021.

Lin Jarvis, boss di Yamaha in MotoGP, non vuole però puntare il dito contro il francese: “non penso che la pressione sia stata il problema di Quartararo lo scorso anno - dice - Dopo avere vinto le prime due gare c’erano tante aspettative, ma le responsabilità sono state dei problemi tecnici e della mancanza di consistenza. Non abbiamo fornito a Fabio gli strumenti per continuare a vincere, quindi la responsabilità nostra. È molto giovane, ha vinto 3 gare e penso che quest’anno possa vincerne di più, spetta a noi metterlo nelle condizioni per farlo”.

Anche Morbidelli ha vinto 3 gare, ma non sono bastate per garantirgli una moto ufficiale.

“Franco ha fatto una grande seconda metà di stagione, ha impressionato molte persone. Ci sono vari motivi alla base di questa scelta: una moto ufficiale costa di più e non siamo nel migliore momento per gli sponsor, inoltre no si può decidere una cosa del genere a novembre, ci sono delle tempistiche per fornire il materiale. Morbidelli meritava una moto ufficiale, ma purtroppo non l’avrà. Comunque la sua moto lo scorso anno era molto vicina a quelle ufficiale e con il congelamento dello sviluppo dei motori non penso avrà una grande svantaggio”.

Avete scelto Quartararo accanto a Vinales, saranno difficili da gestire nello stesso box?

“Se ci saranno problemi significherà che entrambi saranno in lotta per vincere e credo che possano farlo, penso che tutti e due possono stare nei primi 3 posti in classifica. Fra di loro si trovano bene, hanno la stessa passione per il motocross, direi che iniziamo la stagione con una base molto solida. Si potranno spingere l’uno con l’altro e imparare, ma lo stesso vale con Valentino Rossi, che sarà nel box a fianco e avrà la stessa loro moto.

Valentino e Petronas potranno trovarsi l’uno contro l’altro per diventare il team satellite Yamaha nel 2022?

“Come sapete il nostro contratto scade a fine anno e poi ci saranno vari cambiamenti, perché anche Aprilia e Suzuki potrebbero avere una seconda squadra dal prossimo anno. Petronas ha fatto estremamente bene in questi due anni, non abbiamo dubbi sulle sue capacità, e da quanto ho capito la VR46 ha un’opzione per entrare in MotoGP. Visti i rapporti che abbiamo con le due strutture, penso che siano due candidati ma non abbiamo ancora iniziato a parlare, lo faremo tra aprile e maggio.

Torniamo al futuro più prossimo, che anno sarà il 2021?

Spero sarà l’anno di Yamaha, ma nessuno lo sa (ride). Nel 2020 non ci aspettavo di avere dei problemi tecnici, ma penso che quest’anno avremo una moto molto bilanciata. Avremo molto da fare nei test in Qatar e sono contento che Crutchlow lavorerà con noi”.

I problemi di affidabilità del motore sono definitivamente risolti?

Sì, perché partiremo con le valvole prive di difetti. Durante lo scorso anno abbiamo imparato molte cose su come gestire i nostri motori, perché siamo stati forzati a usarli per tanti chilometri. Non ho dubbi sull’affidabilità, ma so anche che rimarrà il deficit di potenza dai nostri avversari, ma questo non ci ha impedito di vincere 7 gare nel 2020 e potremo rifarlo”.

Se i problemi tecnici sono risolti, Vinales deve trovare costanza. Come si interviene?

In questi anni nel suo box ci sono stati tanti cambiamenti. Aveva iniziato con Ramon Forcada come capotecnico, poi è arrivato Esteban Garcia e altre persone sono cambiate. Lo scorso anno, a causa del Covid, si sono ritirati prima il suo tecnico delle sospensioni e poi un ingegnere giapponese, quest’anno lavoreremo su altri dettaglia, fondamentali se vuoi vincere. Gli forniremo il nostro migliore supporto”.

Lo scorso anno si è lamentato spesso con la stampa…

“Logicamente non siamo stat i contenti di questi commenti negativi, ma l’importante è capire il perché di questa frustrazione. C’è bisogno di positività, la negatività non aiuta, si devono capire quali siano i problemi e risolverli, eliminare quei momenti in cui Maverick si butta giù.

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