SCOOP: Ecco l'Aprilia Tuono con aerodinamica da MotoGP!

Beccata a Imola durante dei collaudi con in sella Lorenzo Savadori. Si parla di una belva da oltre 215 cavalli, curata dal Reparto Corse Aprilia. Una versione Naked della RSV4-X?

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Lorenzo Savadori non ha potuto godersi una giornata al mare in questo torrido 12 agosto, perché è stato richiamato alle armi da Aprilia per svolgere dei collaudi in pista con quella che sembra essere una vera bomba a due ruote. Le foto rubate ci regalano infatti una gustosa anteprima di quella che sarà probabilmente la versione 2021 della Aprilia Tuono, che in questo upgrade ha ricevuto tutte le attenzioni possibili direttamente dal Reparto Corse di Noale.

Il grandissimo cambiamento riguarda prima di tutto l'aerodinamica, come è palese da queste foto. Il cupolino della Tuono è adesso del tutto simile a quello della RS-GP 20 che corre con Espargarò e Smith in MotoGP, sfruttando dei principi aerodinamici del tutto analoghi e che avvicinano il musetto delle due moto quasi a quelli di una Formula 1. 

Ma non è solo questa la modifica da sottolineare, perché la Tuono che sta portando in pista Savadori è palesemente impreziosita da carbonio a profusione e potrebbe sembrare una sorta di versione spogliata della RSV4-X che un certo Max Biaggi sta portando in pista spesso e volentieri. Facile ipotizzare che anche il motore di questa belva sia stato curato direttamente dal Reparto Corse, permettendoci di ipotizzare valori di potenza massima superiori ai 215 cv. Un valore che metterebbero la naked veneta immediatamente in vetta alla classifica relativa a questa categoria di moto. 

Chi era presente a Imola ha anche avuto modo di provare a prendere qualche rilievo cronometrico, affermando che il buon Savadori sia riuscito a fermare le lancette in uno strepitoso 1'50, un tempo che le SBK di qualche anno fa sognavano e che suggerisce il potenziale di questa Tuono davvero pepata. 

Per ora non ci sono ovviamente notizie ufficiali su quale sia il destino di questo prototipo, ma non possiamo che apprezzare il lavoro svolto dai tecnici di Noale, che negli anni sono riusciti ad aggiornare, migliorare costantemente e rendere un punto di riferimento sempre più difficile da battere una moto che sembra realmente immortale. 

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