MotoGP, Bagnaia: "La Ducati GP20? Molto diversa dalla 2018, ha solo pregi"

"Il vantaggio maggiore nella guida, sono migliorato subito in frenata, la potenza è simile alla GP18. Ho alcune cose da provare, una mi aiuterà sicuramente"

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Da Sepang a… Sepang. La seconda stagione in MotoGP di Pecco Bagnaia parte dalla Malesia, dove l’anno scorso aveva impressionato tutti lasciando presagire risultati che, al netto di alcuni squilli, non sono arrivati. Anche per questo il 2020 è un anno importane per il torinese, che ha chiuso la prima giornata di test in sella alla GP20 in 17° piazza, a poco più di un secondo dalla vetta

“Possiamo essere quasi contenti – spiega Pecco – per varie ragioni. Sono ripartito dalla brutta caduta dell’anno scorso, che mi ha forse sottratto un po’ confidenza, ed ho guidato una moto davvero diversa rispetto al passato. Per questo il distacco incassato credo sia abbastanza positivo, abbiamo grandi margini di miglioramento”.

Il focus non può che essere sulle prime impressioni di Pecco riguardo alla GP20, la sua arma per la stagione alle porte.

“La moto nuova mi piace. Il vantaggio maggiore è in termini di guida, sono riuscito a migliorare subito in frenata, che è stato sempre un mio punto debole l'anno scorso, ed in percorrenza. Il passo avanti rispetto alla mia precedente moto è davvero ampio, riesco a guidarla in una maniera più affine al mio stile di guida, anche se ovviamente dovrò mediare tra i vari aspetti. La potenza? Forse è l’aspetto in cui assomiglia di più alla GP18”.

Ora non resta che aspettare domani, ossia il secondo e penultimo giorno di test in terra malese.

“Ho ancora alcune cose da provare, ed una sicuramente mi aiuterà. Per il resto - conclude - il programma è quello di girare il più possibile per capire la moto e riprendere confidenza in sella”.

Audio raccolto da Matteo Aglio

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