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MotoGP, Marini scherza: “il tempo di Bagnaia? Spinge per avere più soldi dalla Ducati”

Luca fa il punto al termine dei test in Qatar: “Sembriamo ancora lontani, ma il feeling è migliorato e oggi ho guidato con uno stile più da Honda rispetto a lunedì”. Mir: “Non sono stato bene e abbiamo sprecato la giornata”

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I test in Qatar non hanno sorriso al team ufficiale Honda, che ha concluso la due giorni a Lusail piazzando Joan Mir e Luca Marini in 19ª e 20ª piazza, a oltre 1”5 dal recordman Francesco Bagnaia. Al di là dell’ampio distacco da colmare, tuttavia, il pilota marchigiano può dirsi abbastanza soddisfatto del lavoro svolto nella giornata odierna.

È stata una giornata abbastanza difficile. Abbiamo cominciato a lavorare abbastanza tardi perché ci sono stati dei problemi all’inizio. C’è stata una bandiera rossa e poi Nakagami è uscito con le gomme nuove e le ha distrutte con la sabbia in pista, quindi abbiamo dovuto aspettare un po’. Dopo di che abbiamo perso un po’ di tempo provando un grosso aggiornamento nella prima ora che però non si è rivelato positivo e così ci siamo ritrovati un po’ tirati con il programma di giornata. Tuttavia direi che abbiamo provato tutto quello che ci serviva e abbiamo capito parecchie cose, quindi adesso abbiamo molti dati con cui preparare al meglio il GP - ha commentato Marini - Sembriamo essere ancora lontani, ma il feeling con la moto oggi è migliorato. Da una parte sono soddisfatto ma il gap è certamente ampio, soprattutto quando montiamo le gomme nuove morbide, che non riusciamo a sfruttare bene”.

Sul tracciato qatariano la Honda ha lavorato molto sul carico aerodinamico, per cercare di porre rimedio a uno dei grossi punti deboli della RC213V.

Stiamo cercando il grip, per usare meglio la gomma posteriore in entrata, uscita e a centro curva. Questo è l’aspetto della moto su cui dobbiamo concentrarci adesso, perché è quello in cui perdiamo di più, visto che è ciò che non ci permette di essere rapidi e competitivi sia con le gomme nuove che sul passo con quelle usate - ha spiegato Luca - Non si tratta di concentrarsi solo sull’uscita di curva ma anche sull’ingresso, perché oggi sono riuscito a seguire delle altre moto e ho notato che sono più forti di noi in quest’area”.

Tra gli aspetti da migliorare c’è poi quello della frenata, come ha spiegato l’alfiere Honda:Non siamo molto forti in frenata, in particolare con la morbida nuova al posteriore perché non riusciamo a usarla per fermare la moto, mentre le Ducati lo fanno e riescono a guadagnare molto in quella fase. Bisogna guidare in maniera diversa per riuscire a fare il tempo. Mi sto adattando, sto crescendo e oggi sono riuscito a guidare più con lo stile Honda rispetto a ieri. È un aspetto positivo e proverò a farlo ancora di più venerdì, quando inizierà il weekend di gara”.

I risultati del campionato precampionato sono stati in linea con le aspettative di Marini, che è rimasto sorpreso dalle prestazioni dei suoi avversari.

“Per quanto riguarda la nostra performance sono andati come pensavo, ma non mi aspettavo dei grossi miglioramenti da parte degli altri, perché i tempi che hanno fatto qui e a Sepang sono stati incredibili. I nostri di tempi sono abbastanza nella norma. Partiamo da molto indietro quindi dobbiamo avere pazienza in questo momento, ma arriveremo” ha affermato Luca, che alla domanda sul messaggio mandato da Bagnaia per il campionato ha poi risposto scherzando: Penso che Pecco stia spingendo per avere più potere contrattuale con Ducati. Credo che voglia avere più soldi e sta facendo un ottimo lavoro”. 

Mir: “È  un peccato non esserci potuti preparare di più”

Se per Marini la giornata odierna ha avuto delle note positive, ben diversa è stata la giornata del suo compagno di squadra Joan Mir, fortemente condizionato dall’influenza.

Sinceramente è una stata giornata da dimenticare. Non abbiamo provato molte cose per via delle mie condizioni. Abbiamo un po’ sprecato questa giornata ed è stato un peccato” ha detto rammaricato il marchino raccontando il suo martedì da incubo: “Non mi sentivo bene. Ho fatto la prima uscita alle tre pomeridiane, poi abbiamo avuto un problema sulla moto, mi sono fermato e ho vomitato. A quel punto abbiamo deciso di fermarci. Mi sono riposato un po’ e poi ho provato a ripartire, ma sinceramente non mi sentivo ok e nell’ultima uscita sono caduto, proprio anche a causa delle mie condizioni. Stavo spingendo e ho fatto un piccolo sbaglio nella curva più veloce del tracciato. Non abbiamo un grosso margine e se non sei al 100% commetti questo genere di errori”. 

Il due volte iridato non ha nascosto che si attendeva un risultato ben diverso dalla giornata odierna.

“Ieri ho fatto dei giri competitivi che ci hanno permesso di stare più o meno nel gruppo davanti, ma oggi sono migliorati tutti molto. Io non ho potuto dare il 100% e non siamo riusciti a fare quello step. Mi aspettavo molto di più oggi con la gomma morbida nuova e pensavo di essere in grado di poter girare in 1’51”, ma è stato impossibile per via delle mie condizioni - ha affermato - È un peccato perché c’erano tanti elementi che volevo provare per conferma, ma ci vorrebbero probabilmente 4 o 5 giorni in più di test per capire più cose. O magari anche no, perché gli altri migliorerebbero ancora di più (ride)”.

Sebbene la Honda non sia ancora dove vorrebbe, Mir ha comunque notato dei progressi tra la RC213V di quest’anno e la versione della passata stagione.

“La moto nel complesso sembra meglio e il feeling all’anteriore è aumentato - ha analizzato - Probabilmente abbiamo gli stessi problemi che avevamo prima, ma riusciamo a ottenere dei tempi più veloci. La velocità massima non è fantastica se la confrontiamo con quella degli altri ma è leggermente migliorata e siamo progrediti con l’accelerazione rispetto all’anno scorso, anche se al momento è il nostro punto debole. Durante questi test siamo riusciti a migliorare sul fronte dell’aerodinamica. Hanno portato una carena con più carico che si è rivelata positiva e abbiamo meno impennata. È un peccato non esserci potuti preparare di più per la prima gara. Sappiamo che sarà dura perché questo è un tracciato difficile per la nostra moto, ma faremo il massimo”.


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