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MotoAmerica, Rainey pensa a Stoner per rilanciare il campionato USA

La serie statunitense ha bisogno di una svolta e Wayne vorrebbe Casey come 'guest star' per attirare pubblico e interesse

MotoAmerica: Rainey pensa a Stoner per rilanciare il campionato USA

Wayne Rainey ha già scritto la sua letterina per il regalo che desidererebbe trovare sotto l’albero e recita così: “Caro Babbo Natale, vorrei che Casey Stoner venisse a correre nel campionato MotoAmerica”.

Quello dell’ex campione 500, da qualche anno alla guida della serie statunitense, è un sogno ma sta cercando di realizzarlo. Il MotoAmerica infatti è un campionato in buono stato di salute, con sponsor importanti e (alcune) squadre di buon livello, ma non riesce a catturare l’interesse degli spettatori e neppure di molti costruttori. Se già dentro i confini nazionali non riesce a sfondare, all’estero è visto come poco più di una curiosità.

In questi casi, un grande nome di richiamo può fare miracoli ed è per questo motivo che ci sono stati, negli scorsi mesi, dei contatti con Marco Melandri. Il ravennate, però, ha trovato una sella nel Mondiale e Wayne è rimasto a bocca asciutta.

Rainey ha perciò pensato di tentate l’impossibile, cioè convincere Casey a tornare a correre. Sicuramente il MotoAmerica non richiede un grosso impegno per quelle attività ‘extra’ (leggi attività con gli sponsor e i giornalisti) che, al solo pensiero, fanno venire l’orticaria all’australiano. Inoltre la stagione è composta da appena 10 appuntamenti, che si traduce in un calendario non particolarmente fitto.

Per questo il boss del campionato ha pensato di contattare Stoner per capire almeno se abbia una minima intenzione di passare qualche giorno negli USA da pilota. Al momento Casey è libero da qualsiasi contratto (dopo 3 anni da tester ha detto addio alla Ducati) e da questo punto di vista non ci sarebbero impedimenti.

Il fatto che l’ultima competizione a cui abbia partecipato sia stata la 8 Ore di Suzuka nel 2015 (finita male, con le fratture a scapola e tibia) non sarebbe un limite per il Canguro, sulla cui velocità nessuno può nutrire dubbi.

Rainey, quindi, a breve alzerà il telefono e chiederà a Stoner di pensarci, se non lo ha già fatto. Può darsi che Casey risponda con un ‘no grazie’, magari invece ci penserà su. Del resto, quale momento migliore per sperare in un miracolo se non a Natale?

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