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Sportive "pronto pista": un nuovo trend per la race replica?

Suzuki con Ryuyo e Yamaha con la YZF-R1 GYTR sono due proposte che piacciono agli appassionati. Forse sta nascendo un nuovo segmento

EICMA: Sportive "pronto pista": un nuovo trend per la race replica?

Belle e potenti, ma castrate oltremodo su strada. Negli ultimi anni le maxi sportive hanno raggiunto potenze ed estremizzazioni del concetto race replica che di fatto le hanno relegate ai soli circuiti per poter essere davvero apprezzate per ciò che offrono. Quelle che un tempo erano le sportive da potere utilizzare su strada e di tanto in tanto puntare la pista, hanno lasciato il posto a mezzi che di "stradale" hanno ben poco: costi, cavallerie lievitate oltre i 200 CV e ciclistiche raffinatissime hanno da un lato consentito di avere mezzi di assoluto livello tecnologico e prestazionale, ma dall'altro ci consegnano macchine adatte ad essere sfruttate solo sui circuiti. Senza parlare dei prezzi, anche essi cresciuti di pari passo con la specializzazione di queste moto. 

La Ryuyo, insieme alla R1, potrebbero aver acceso un faro su una nuova tendenza

LEONI IN GABBIA - Quanto visto di recente con la Suzuki e la sua Ryuyo e in questi giorni ad EICMA con Yamaha che ha presentato la sua YZF-R1 GYTR potrebbe essere dunque la naturale evoluzione di un concetto per un segmento che potrebbe riuscire a scavarsi una ulteriore e (forse) più gratificante dimensione. Mezzi "pronto pista" che, ad un minor prezzo di quanto costerebbe a un appassionato acquistare la moto e poi le parti racing separatamente, offrono il meglio dei cataloghi aftermarket messo poi a punto dalle case per garantire divertimento, prestazioni ma anche sicurezza oltre che una efficacia di funzionamento per componenti che altrimenti richiederebbero una buona base meccanica per potere essere montati correttamente e quindi poter davvero fare la differenza.
Un esempio? Proprio Suzuki con la GSX-R 1000 R Ryuyo offre, insieme al prezzo di acquisto, un setting dedicato per le sospensioni per ogni cliente, in base a peso e statura.
 

Yamaha ad EICMA ha presentato la speciale YZF-R1 GYTR 

Salendo ancora, ricordiamo Aprilia che , con il programma Factory Works presentato tre stagioni addietro, mandava un tecnico addirittura in pista per farsi consigliare meglio in termini di setting delle sospensioni, elettronica da sistemare. Questo però era relegato a pochi facoltosi che potevano (o possono) permettersi la specialissima RSV4 'FW' con motore in pratica derivato dalla MotoGP. Ma la strada sembra andare in questa direzione ormai. Non dimentichiamo BMW. La casa di Monaco ha da poco presentato insieme alla sua S 1000 RR il KIT M Performance. Possiamo attenderci una "serie M" (come in campo auto) anche tra le due ruote?

UN'ARMA IN PIU' - La mossa di Suzuki ha aperto un fronte, Yamaha "butta il carico", anche se per entrambe al momento si parla di produzione tiratissima di appena 20 esemplari. Ma questo è un inizio forse, da non sottovalutare. Le 1000 sportive da pista, alla luce anche di un mercato che da tempo ristagna su questo fronte, potrebbero

Kit "M" per la nuova S1000RR in futuro, come le auto, vedremo una "serie M" a due ruote?

trovare un buon trampolino. Intendiamoci, non si parla di sostituire le attuali 1000 sportive con questo tipo di allestimento, ma potrebbe essere un 'plus' che la case offrono ai clienti a cui interessa divertirsi in moto senza i pericoli della strada e senza spese (anche quelle bisogna mettere in conto, soprattutto in Italia) riguardanti i vari oneri che implica possedere un mezzo da oltre 200 CV. 

Qualcuno opterebbe per il prezzo non alla portata di tutti. Beh, certamente non sarebbe la panacea per fare grandi numeri, ma - altro esempio - Suzuki, a fronte delle richieste, ha addirittura dovuto anticipare i tempi di consegna delle sue Ryuyo, con quasi tutte già vendute dei primi 10 giorni di commercializzazione e non è da escludere un ulteriore stock per il prossimo anno. Mentre Ducati, con la sua nuovissima e corsaiola Panigale V4R (anche se in questo caso parliamo di una moto targabile) è stata praticamente subissata di richieste. L'utente sportivo che ama girare tra i cordoli ha forse trovato una ulteriore opzione che qui ad EICMA ha un po' fatto discutere, ma in meglio. Vedremo se altre aziende seguiranno questi esempi.

Mezzi pensati per correre, quindi perché relegarli alle strade?

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