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Moto2, Bagnaia: la differenza tra me ed Oliveira? Io ho Valentino

Francesco guida la classifica piloti: "Miguel è abituato a lottare per il titolo, ma Rossi mi dice sempre cosa fare". Terzo podio di Marini: "la prossima volta voglio fregare Pecco"

Moto2: Bagnaia: la differenza tra me ed Oliveira? Io ho Valentino

Un’altro grande weekend per il team Sky VR46 che in Austria vince con Bagnaia e piazza ancora Luca Marini sul podio.

Al Red Bull Ring la lotta per il successo tra Pecco e Miguel Oliveira si è risolta all’ultimo giro, quando il numero 42 ha messo la Kalex davanti alla KTM con una micidiale staccata, che ha ricordato la manovra di Dovizioso su Marquez nel 2017.

Ora il piemontese è ancora in vetta alla classifica piloti:è stata una gara davvero dura, cominciata in un modo complicato per me - racconta Bagnaia - all’inizio ho perso tempo: nella prima curva ho messo la terza marcia, ma non è entrata e, nel tentativo di riprendere la traiettoria, ho sentito un colpo, era Quartararo che mi ha toccato. Mi sono innervosito un pò, ma ho portato le gomme in temperatura ed ho recuperato il gap da Oliveira”.

Il loro è stato un duello rusticano, risoltosi a pochi metri dall’arrivo: “il primo Gran Premio nel quale io ed Oliveira abbiamo lottato insieme per la vittoria, e mi è piaciuto - svela - Miguel stava spingendo molto forte, la sua KTM aveva più trazione della mia Kalex, però io recuperavo tempo e metri in frenata. Non ci siamo ostacolati, non aveva senso farlo; a cinque giri dalla fine ho provato il primo attacco per la vittoria, ma non è andato a buon fine, sono uscito di pista ed ho restituito la posizione. Se mi fossi messo davanti, non sarei riuscito a fuggire. Ho preferito risolvere la cosa nell'ultimo passaggio”.

Battere il diretto rivale infonde ancora più fiducia in sè stessi.

Sì, è molto importante per me vincere un duello diretto, anche perché il Red Bull Ring si adatta perfettamente alla KTM, però noi abbiamo lavorato bene sin dalle prime prove libere. Oggi Alex Marquez è caduto, Baldassarri pure: loro stanno sbagliando forse troppo, rimangono ancora tanti Gran Premi, ma io e Miguel siamo i due favoriti. Sappiamo che Oliveira fatichi in prova, però sa come gestire le situazioni, Stacca forte ma non è velocissimo a centro curva, io invece sono più veloce in curva e questo mi ha permesso di vincere oggi. Oliveira è abituato a giocarsi un titolo, io mi trovo in questa situazione per la prima volta ma ho la fortuna di avere Valentino e tutto lo staff VR46 che mi segue, grazie a loro sappiamo cosa dobbiamo fare, spesso vengono a dirmi come comportarmi e cosa devo fare per migliorare”.

Terzo posto per Luca Marini, che inizia correggendo l’intervistatore:a dire il vero - specifica - questo è il mio terzo podio consecutivo, non il secondo (ride). Lottando con Alex Marquez, ammiravo dal megaschermo il duello per la vittoria tra Pecco e Miguel, ed è stato molto interessante (ride nuovamente). Sono partito veramente forte, poi ho tentato di mantenere la calma, evitando di commettere errori, respirando e rimanendo concentrato. Nella battaglia con Binder e Mir ho provato a sorpassarli ed ho visto la terza posizione possibile, la mia moto era leggermente migliore di quella degli altri. Quando ho raggiunto Alex Marquez e Pasini, spingevo ancora di più e l’ultimo giro è stato avvincente: Alex mi ha sorpassato alla 3, io ho ripreso la posizione alla 7 uscendo meglio , poi lui è scivolato alla 9 ed ho concluso la gara con il terzo posto del podio”.

Quale è stata la tua tattica oggi?

 “Franco Morbidelli mi ha consigliato di frenare sempre nello stesso punto e di non sbagliare mai, ciò mi ha permesso di superare gli altri e di preservare le gomme. Guarderò la gara di Pecco per capire come abbia fatto a fregare Oliveira: la prossima volta voglio io fregare lui. Potrei essere io l’ago della bilancia nella loro lotta per il titolo e sto prendendo il vizio di salire sul podio. Ci sarà ancora molto da lavorare per stare davanti, io potrei essere l’ago della bilancia nella lotta per il titolo tra Bagnaia ed Oliveira, se potrò aiutare Pecco lo farò ben volentieri. Siamo uno dei team migliori di tutto il Motomondiale, grazie ai meccanici sono riuscito a risollevare un weekend che stava prendendo una brutta piega: la caduta in prova ha distrutto la mia Kalex, ma i ragazzi l’hanno ripristinata al meglio, così oggi era perfetta”.

 

 

 

 

 

 

 

 

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