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MotoGP, Iannone: "La Suzuki non mi concede un attimo di respiro"

The Maniac spiega: "Per lottare con i migliori devo sempre essere al limite, qua in Malesia ho gli stessi problemi dell'Australia" 

MotoGP: Iannone: "La Suzuki non mi concede un attimo di respiro"

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La sensazione è quella di un piccolo passo indietro, perché le prestazioni odierne non sono andate del tutto giù ad Andrea Iannone. Nonostante la top ten in FP2, The Maniac accusa gli stessi problemi emersi nel finale del GP d’Australia. Bisogna quindi invertire la rotta il prima possibile.

“Stamani ho faticato sull’asciutto – ha esordito il numero 29 -  non ho utilizzato la gomma nuova, a differenza di molti altri piloti, ma le sensazioni non sono positive”.

Il pilota di Vasto entra nel merito dei problemi.

“Purtroppo non riesco ad accelerare come voglio e lamento troppo spinning al posteriore – ha analizzato  -inoltre anche nei tornanti fatico a curvare bene”.

Sul bagnato la musica non sembra cambiare più di tanto.

In uscita di curva sento la Suzuki scivolare troppo e manca la potenza – ha proseguito - purtroppo non riesco a rallentare bene, di conseguenza devo capire come migliorare”.

Ci sono poi le condizioni del tracciato a non dare una mano.

“La pista è peggiorata rispetto al test dello scorso inverno  - ha ricordato- ovviamente la moto la conosco meglio, però i problemi sono gli stessi dell’Australia, soprattutto negli ultimi giri”.

Iannone non usa troppi giri di parole.

Quando devi lottare per la vittoria o per il podio non puoi sempre essere al limite – ha sottolineato -  mentre a noi tocca a fare così, dato che non riesco ad avere un attimo per  gestire o respirare”.   

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