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Il saluto di James Toseland

A Imola il BMW Motorrad Italia SBK team ha festeggiato il britannico che si ritira

Il saluto di James Toseland

Ci sono dei momenti nei quali scopri che i piloti sono uomini con dei sentimenti e delle emozioni. Uno di questi è stato ad Imola il sabato sera della gara, quando il team BMW Italia ha voluto festeggiare James Toseland che subito dopo la gara del Nurburgring aveva deciso di lasciare le corse.

E' stato un momento di grande intensità e commozione, perché vedere che un pilota di 31 anni (il compirà il 5 ottobre), apparentemente integro fisicamente, deve lasciare le corse a causa dei danni al suo polso fa un certo effetto.

"Ho sempre corso per vincere e per essere con i primi - ha detto a fatica un Toseland molto commosso - ed oggi con questo braccio non posso farlo. Non voglio gareggiare per la decima posizione. Ho provato ma era impossibile guidare come vorrei".

Toseland nel 2004Ed allora James ha deciso di fermarsi: "Ho corso dieci anni in Superbike e due anni in Supersport. Nel 2011 nella prima stagione ho concluso il campionato in 13° posizione e il team è stato molto paziente con me.... Poi sono arrivati i due titoli del mondo nel 2004 e 2007".

Non sono mancate parole di ringraziamento per i team con i quali ha lavorato: "Ricordo Andrea, Luca, Marco nel 2004 o quelli della Honda nel 2007. Con i ragazzi di BMW Italia avevamo cominciato in discorso che purtroppo si interrompe ma tutti mi sono stati molto vicini in questi mesi".

Dei suoi avversari ha detto: "E' stato un piacere correre con Fogarty, Corser, Biaggi, Bayliss, Haga, Xaus. Mi ricordo nel 2007 le belle gare contro Troy (Bayliss) ad Assen ed a Phillip Island".

Non ha ancora fatto progetti per il futuro James: "Ora mi prenderò un paio di settimane di tranquillità e deciderò cosa fare: musicista, commentatore tv o non so cosa altro. Di certo sarò sia a Magny Cours sia a Portimao, e poi ci vedremo l'anno prossimo e poi quello successivo e poi..."

Toseland nel 2007La foto di gruppo con il team chiude un momento particolare in omaggio ad un pilota che è uno simboli della Superbike e che continuerà, sicuramente, a stare nel paddock di un campionato che gli ha dato molto ed al quale ha dato altrettanto.

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