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Vietti: "La MotoGP? Rossi non me ne ha mai parlato, ma voglio meritarmela"

Celestino, dopo la dichiarazione di Vale a Sky: "Ci penso, ma voglio solo fare bene. Contento per il podio, un po' mi girano le scatole ma non ecrimino nulla. Ora vorrei concretizzare anche al Mugello"
Vietti: "La MotoGP? Ci penso, ma voglio solo fare bene per meritarmi un posto"

C'è un mix di gioia con un pizzico di amarezza nelle parole di Celestino Vietti per la vittoria sfuggitagli per appena due decimi al Montmelò. Una gara gestita da protagonista che ha visto il numero 13 partire dalla pole e condurre una gara da leader in solitaria fino al crollo delle gomme a tre giri dalla fine, in cui il sopraggiunto Gonzalez si è imposto dando vita ad un finale di gara combattuto curva su curva fino al traguardo.

Un podio, il secondo in questa stagione, che arriva in un inizio di campionato solidissimo per Vietti, che sulla Boscoscuro del team SpeedRS è terzo in classifica generale a 31 punti e mezzo dal leader Gonzalez. Contendente al campionato, Celestino potrebbe essere anche un pretendente ad una sella in MotoGP nel team VR46, sella che tra l'altro aveva già avuto modo di provare lo scorso anno a Valencia. Il numero 13 però frena gli entusiasmi: "Voglio andarci ma non è un pensiero che mi turba, voglio fare bene per meritarlo".

"Sono contento anche se un po' mi girano le scatole - le parole di Vietti - pensavo di aver gestito bene la gomma posteriore invece alla fine abbiamo avuto proprio un crollo. Lui ne aveva quanto ne avevo io due giri prima, è stato un pelo più bravo. Va bene, me la porto al Mugello per essere più carico".

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Hai lottato fino all'ultimo, hai avuto anche due o tre momenti.
"La cosa è stata che alla nove quando mi è partita che ero ancora davanti, lì ho detto che l'avevo distrutto e dopo lui mi ha agganciato e mi ha passato. In realtà in frenata e a sinistra dove era ancora buona la gomma riuscivo a riandargli sotto, ma qui è tutto a destra. Sopratutto nelle ultime due curve prima del rettilineo riusciva a prendere le distanze perchè con la scia non riuscivo a recuperare. Quindi è stato più bravo, però ci ho provato, ho pensato che magari avrebbe avuto anche lui un calo a metà giro ma non è successo, è stato bravo. Non ho nulla da recriminarmi, però alla fine ha vinto lui", smorza l'amarezza Vietti con una risata.

Quando ti è partita alla 5 hai capito che era a posto così?
"Avevo capito che a sinistra ero a posto, dovevo recuperare lì, invece è stato troppo ed ho esagerato io. Il giro dopo mi sono avvicinato ma non mi è partita, mi sono detto cavolo, ora dove lo riprendo? All'ultimo giro stavo lì e infatti sono arrivato a due decimi, io lo riprendevo e lui riallungava nelle ultime due curve".

Come si comportano le Pirelli qui a Barcellona?
"Quando siamo passati dalle Dunlop alle Pirelli abbiamo fatto un passo avanti in termini di aderenza. Non che vada meglio o peggio, ma a livello di guida è un'altra cosa. Andiamo due o tre secondi più forte, la pista ha poco grip e la gomma finisce. Si sa, non dico che bisogna rifare l'asfalto, ma più che altro ci sono un po' più di buche delle macchine, quello è peggiorato negli ultimi anni. Ma in termini di aderenza siamo lì, anche se quest'anno noi abbiamo girato più forte".

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Un ottimo risultato prima del Mugello.
"Sono super motivato, son contento mi sto proprio divertendo quest'anno perchè con la moto dai test siamo a posto, ci giochiamo dei bei risultati tutti i weekend. Al Mugello non ho mai fatto un podio, mi piacerebbe concretizzare qualcosa anche lì, però siamo a posto. Martedì ci sarà il test, affiniamo due cose e ci siamo".

Dove senti di aver fatto un passo avanti rispetto al passato?
"Sono più a mio agio con la moto in generale, anche quando magari non sono totalmente a posto non ho sbalzi grandi. Sono più costante, mi sento più sereno e so che anche quando non va posso comunque essere lì. C'è serenità, mi sento più tranquillo".

Riesci a goderti la compagnia di Valentino anche tu quando viene alle gare, o la MotoGP lo monopolizza?
"Si, quando passo io in Hospitality la sera perchè lui in giro lo placcano. La sera passo sempre e due o tre cose me le dice. Ma ci sentiamo sempre anche per messaggio, mi da sempre i suoi consigli che sono preziosissimi".

Rossi parlando del futuro e della seconda sella in MotoGP, ha detto che ve la giocherete tu, Morbidelli, Bulega e Marini. Il più veloce avrà il posto.
"Non l'ho mai sentita questa cosa, a me non l'ha detta. Io farò il massimo che riesco, poi vediamo".

Hai avuto modo di provare la MotoGP in passato, al momento è nei tuoi pensieri?
"Ci penso perchè voglio andarci, ma non è un pensiero che mi turba, voglio semplicemente fare bene per meritarmi un posto".

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Andrea Scalera