Proprio come a Brno, è David Alonso a guardare tutti dall’alto in basso al termine delle Pre-Qualifiche del GP d’Olanda ad Assen. Secondo solo a Manuel Gonzalez nelle prove di questa mattina, il colombiano del team CFMoto Aspar ha messo tutti in fila nel turno pomeridiano grazie al tempo di 1’36”154 con cui è riuscito a distanziare di un soffio il leader del Mondiale e un sorprendente Tony Arbolino, che hanno completato il terzetto dei più veloci accusando un ritardo di 9 e 64 millesimi dalla vetta.
Un’ottima prova per lo Squalo di Garbagnate Milanese, che ha tenuto alto il tricolore in una Pre-qualifica costellata di cadute. Tre quelle messe a segno da Ayumu Sasaki, due quelle in Curva 5 di Alberto Ferrandez e tra i piloti finiti a terra non mancano nemmeno i due alfieri del team Speed RS, caduti entrambi a inizio sessione e costretti a loro volta ad affrontare la Q1.
Luca Lunetta ha perso l’anteriore in Curva 7, causando una breve interruzione con bandiera rossa a circa mezz’ora dalla bandiera a scacchi. Mentre Celestino Vietti è incappato in un brutto highside in Curva 5 prima ancora di riuscire a mettere a segno un giro cronometrato, e non ha potuto riprendere la via della pista per via della rottura del carter del motore della sua Boscoscuro nell’incidente. Una caduta che avrebbe potuto avere gravi conseguenze per il piemontese, prontamente schivato da Senna Agius, che lo seguiva. Anche se sembrava stare fortunatamente bene, Celestino si è comunque recato al centro medico per dei controlli.
Tra i più veloci già in mattinata, è stato proprio Agius a siglare il quarto tempo, a poco più di un decimo dal riferimento di Alonso, precedendo Dani Holgado, Alex Escrig e il rookie Taiyo Furusato. Ottavo con caduta il fresco vincitore del GP della Repubblica Ceca Ivan Ortolà, che si è messo alle spalle Filip Salac, autore del nono tempo nostantante un problema tecnico accusato a inizio sessione.
