Due bandiere rosse, incidenti spettacolari e un finale tiratissimo: il Mondiale Moto2 2026 si apre nel segno di Manuel Gonzalez, che nella mini-sprint conclusiva ha la meglio su un combattivo Izan Guevara. È già duello per il titolo? Presto per dirlo, ma i segnali sono chiari.
La stagione 2026 si è aperta nel segno del team Intact GP. Gonzalez ha infatti bissato il successo conquistato dal suo compagno di squadra David Almansa in Moto3, beffato Izan Guevara in un travagliato GP della Thailandia, accorciato a soli 7 giri dopo una doppia interruzione per bandiera rossa.
A tenere tutti con il fiato sospeso è stato inizialmente lo spaventoso incidente che ha avuto per protagonista David Alonso al 4° giro di gara e che per fortuna non ha avuto alcuna conseguenza seria per il pilota colombiano, che ha lasciato il centro medico senza alcuna frattura. Ripartititi per una Sprint di 11 giri si è verificato però un altro incidente tra Sergio Garcia e Luca Lunetta, costato una frattura al piede al debuttante romano, che dovrà essere operato. Il contatto ha portato alla seconda sospensione di giornata e alla ripartenza per una micro gara caratterizzata da un'infuocata battaglia sul finale tra Gonzalez e Izan Guevara.
Manuel è riuscito a imporsi piazzando il sorpasso decisivo a poco più di un giro dalla fine, per poi tenersi dietro un scalmanato Guevara fino alla bandiera a scacchi, sotto cui è transitato con soli 99 millesimi di margine sulla Boscoscuro del pilota Pramac. A completare il podio è stato David Holgado, costretto ad accontentarsi della terza posizione dopo una gara da assoluto protagonista.
Lo spagnolo del team CFMoto Aspar aveva infatti approfittato di un errore di Guevara in Curva 1 per prendere il comando delle operazioni già alla prima partenza di gara e si era riportato al comando anche nelle successive due partenze, grazie a un ottimo spunto al via. Holgado si è però dovuto arrendere al gran passo di Guevara e Gonzalez, che lo hanno ben presto superato, trasformando in un duello serrato quella che era iniziata come una battaglia a quattro con Ivan Ortolà incluso.
Proprio il portacolori del team MSi ha completato un poker tutto spagnolo prendendosi la quarta piazza davanti a Collin Veijer. Sesto posto per Celestino Vietti, che è risultato il migliore dei piloti italiani con una solida gara sempre a ridosso della Top 5. Tony Arbolino non è invece riuscito ad andare oltre il 13° posto nella sua prima gara da portacolori del team Fantic Racing.
Buon inizio di stagione, invece, per Alonso Lopez, che si è preso la settima posizione precedendo Daniel Munoz, Deniz Oncu e Ayumu Sasaki, i quali hanno completato la Top 10 davanti ad Aron Canet. Gara da dimenticare per il poleman Senna Agius, 18° poiché costretto a ripartire dalla pit lane insieme a Filip Salac, dopo essere rimasto coinvolto come il pilota ceco nell’incidente innescato dalla caduta di Alonso, che ha provocato la prima bandiera rossa di giornata.
Non sono invece ripartiti il rookie Angel Piqueras e Mario Aji, caduti rispettivamente al secondo e terzo giro della prima gara. Si è concluso con un ritiro anche il primo GP in Moto2 del campione della Moto3 José Antonio Rueda, finito a terra in Curva 9 dopo un contatto con Zonta van den Goorbergh, che costerà un Long Lap all’olandese nel prossimo GP. Sanzionato con un Long Lap anche Joe Roberts, per un contatto con Barry Baltus in Curva 3, che ha portato alla caduta dell’americano.


