Una palla di cannone chiamata Dani Holgado abbatte al Ricardo Tormo il muro dell’1,33 per atterrare sul finora inesplorato pianeta dell’1.32, per l’esattezza dell’1.32.408. A dire il vero, dopo il record del 33.0 firmato da Alex Escrig durante le FP1, la troupe d’esplorazione delle nuove lande è stata composta da ben 18 piloti, ma Holgado, nelle vesti del comandante, è stato l’unico a portarsi sotto il 32.5. Il rookie of the year del team CFMoto ha anche preso una brutta sbacchettata alla frenata di curva 3 che lo ha portato e terminare il turno di pre-qualifiche nella stessa ghiaia che intorno al minuto 28 aveva ospitato la rotolata del compagno di squadra David Alonso, che chiuderà 21° e fuori dalla Q2 la sessione.
E qui arriva anche la notizia di giornata, perché sarà costretto a dover passare dalla Q1 anche il leader del Campionato Diogo Moreira, a cui non riesce di fare meglio del diciannovesimo tempo. Il brasiliano non ha mai sfoggiato particolare brillantezza durante la sessione e l’approccio ultraconservativo, giustificato dal grande vantaggio in Campionato (24 punti), ne ha ingessato la guida, forse oltre il necessario. Vero è che le vibrazioni nel team Italtrans in questo venerdì di Valencia non sono proprio le più straordinarie che si possano sperare quando ci si gioca un mondiale. L’incidente di Adrian Huertas nel corso delle FP1 ha infatti provocato al pilota spagnolo le frattura del radio destro e sinistro, una delle due scomposta. Huertas è stato trasportato all’ospedale di Barcellona dove dovrebbe essere operato lunedì. Salterà ovviamente l’ultima gara dell’anno ma anche i test di Jerez. Rimedia una frattura alla caviglia anche Ayumu Sasaki, anche lui a terra nella mattina.
Restando sulla lotta per il titolo, Manuel Gonzalez strappa invece un biglietto per la Q2 siglando il decimo tempo a +0.380 dal riferimento del Pistolero Holgado. Ricordiamo che Manugass per vincere il Campionato può solo vincere la gara e sperare in uno zero del favorito Moreira.
Ma torniamo ai piani alti, perché, come detto in apertura, a sbarcare sul pianeta dell’1.32 Holgado si è ritrovato in compagnia. Subito alle sue spalle, infatti, entrambi sul 32 e mezzo troviamo la Boscoscuro di Jake Dixon, 2°, che per 53 millesimi ha la meglio sulla Kalex griffata KTM di Dani Munoz. La terza fila è una sfilata per tutte le case costruttrici, perché il quarto posto di Izan Guevara sulla Boscoscuro Pramac è incalzato dal 5° di Escrig su Forward e dal 6° di Senna Agius su Kalex.
In terza fila trova spazio la compagine italiana, con Celestino Vietti 7° e Tony Arbolino 9°. In mezzo a loro si intrufola l’ottavo tempo di Barry Baltus. Detto della 10 posizione di Gonzalez, si accparrano le ultime quattro poltrone in Q2: Collin Veijer 11°, Sergio Garcia 12° (finalmente tornato su livelli discreti), Ivan Ortola 13° e Marcos Ramirez 14°. Fuori dalla rosa insieme a Moreira anche Aron Canet, 16° tempo per il pilota Fantic.
