Con l’ultimo mondiale del lotto ancora da assegnare, in Moto2 la pole position australiana se la prende di forza Diogo Moreira. Il brasiliano vestito in blu Italtrans dopo quelle di Aragon, Mugello, Assen, Balaton e Mandalika, a Phillip Island per la sa sesta volta in stagione scatterà dalla prima casella dello schieramento. Il tempo record di 1.29.817 dimostra quanto a Moreira stia riuscendo di trasformare in carica propulsiva la pressione per la lotta al titolo con Manuel Gonzalez e Aron Canet. Manugass ci prova fino all’ultimo istante a contenere l’esplosività del rivale e ci arriva veramente vicino, con un giro che a soli 76 millesimi di ritardo domani gli permetterà di scattare in terza posizione. Davanti a lui, secondo, si piazza il compagno di squadra Senna Agius. L’australiano regala così al team IntactGP una doppietta in casa che domani potrebbe avere un valore strategico nel tentativo di salvaguardare i 9 punti di risicato vantaggio che Gonzalez ha ancora su Moreira dopo la squalifica rimediata in Indonesia.
In ballo per il titolo, dicevamo, c’è anche Aron Canet. Il fantino Fantic, dai suoi 33 punti di svantaggio, ancora non la da per persa e dopo una caduta in curva 4 al primo time attack riesce a tornare in pista per un unico colpo che gli vale l’ottava posizione, alle spalle di Ayumu Sasaki, 7°, e Darryn Binder in nona posizione a completare la terza fila.
Dietro il terzetto dei più veloci la seconda fila è invece composta dalla Boscoscuro marchiata VDS di Jake Dixon che precede il duo di esordienti CFMoto con Dani Holgado 5° davanti a David Alonso, 6°.
La rosa dei migliori 10, con un distacco di 4 decimi, è chiusa da Barry Baltus. Il belga è incalzato a una manciata di millesimi dal tempo fotocopia di Albert Arenas e Tony Arbolino, 12° e migliore degli italiani. Per ritrovare la casella di partenza di Celestino Vietti bisogna invece scorrere sino al venticinquesimo tempo. Dietro il codino della sua Boscoscuro arancione solamente Yuki Kunii e Harrisson Voight, sostituto di Unai Urradre nel team MSi. Brutta anche la qualifica di Ivan Ortola, che dopo esser transitato dalla Q1 alla Q2 termina le sue qualifiche con il diciottesimo tempo dopo la caduta che lo ha visto protagonista in curva 4 a 10 minuti dal termine della sessione.
