Dani Holgado ci ha preso gusto e ha conquistato a Motegi il suo secondo successo in Moto2, calcando il podio per la terza volta consecutiva. Il rookie del team CFMoto Aspar ha ribadito il suo incredibile stato di forma con una prova di autorità, che lo ha visto prendere le redini della corsa subito dopo il via grazie a un’ottima partenza dalla seconda casella dello schieramento, per poi dettare il passo fino al termine del Gran Premio.
Nemmeno qualche gocciolina di pioggia caduta nelle prime battute è riuscita a rallentare la marcia del “Pistolero”, che ha ben presto salutato la compagnia imprimendo alla corsa un ritmo indiavolato. Holgado, che al 5° giro vantava già quasi 2 secondi di vantaggio su Diogo Moreira, primo dei suoi inseguitori, ha progressivamente esteso il divario a più di 4 secondi, per poi gestire nel finale e arrivare a tagliare il traguardo con 1”3 di margine su Jake Dixon, in seconda posizione la Boscoscuro del team Marc VDS.
“Sono felicissimo per come è andata la gara. Ho tenuto un passo fantastico dal secondo giro, dopo aver superato gli altri. Sono contentissimo di questa performance, perché questo tracciato è stato difficile per me in passato, sono anche caduto. Ho lavorato duramente con la squadra per migliorare il feeling, che adesso è incredibile: ho conquistato 2 vittorie, e un totale di quattro podi, nelle ultime cinque gare. Non ho parole”, ha commentato a caldo il vincitore.
Resistendo alla pressione del campione in carica della Moto3 David Alonso, che nel finale ha cercato di regalare un doppio podio al team Aspar, Moreira è riuscito a portare a casa la terza posizione e rosicchiare 5 punti al leader del Mondiale Manuel Gonzalez, che ha ora 34 lunghezze di margine sul brasiliano e 49 su Aron Canet, che ha concluso questo disastroso weekend con un solo punto.
Il GP del Giappone si è rivelato una gara tutt’altro che semplice per il poleman, che è riuscito a limitare i danni e a prendersi il 5° posto con una rimonta dalla nona posizione in cui era precipitato dopo aver scontato un Long Lap Penalty ricevuto per aver steso Celestino Vietti in Curva 10 al 4° giro. Mentre cercava di strappargli l’ottavo posto e di recuperare il terreno perso in partenza.
Unico italiano a vedere la bandiera a scacchi, Tony Arbolino ha portato a casa la sesta posizione stringendo i denti negli ultimi passaggi, in cui ha accusato un’evidente difficoltà con il braccio destro operato per sindrome compartimentale. Spazio in Top 10 anche per Barry Baltus, settimo davanti a Ivan Ortolà, Albert Arenas e Collin Veijer. Alonso Lopez e Marcos Ramirez hanno invece completato la zona punti insieme a Filip Salac, Ayumu Sasaki e il già citato Canet.
