Manuel Gonzalez non passa dalle presentazioni alla prima uscita della Moto2 sul nuovo circuito ungherese. Dopo il ritiro forzato nel Gran Premio d’Austria, il leader della classifica si dimostra subito il più veloce tra i cordoli del Balaton Park, segnando in 1.41.362 il miglior tempo della mattinata.
Se Manugass non fa altro che confermarsi al suo livello, è Adrian Huertas la sorpresa delle FP1. Il pilota Italtrans, solo 3 volte a punti nell’anno del suo debutto in Moto2, si piazza a 134 millesimi dal leader della sessione, inanellando nel finale una rapida e interessante serie di passaggi. A chiudere il terzetto dei più veloci con quasi 2 decimi di ritardo è invece Filip Salac, presenza piuttosto costante fra i pian alti nei turni di prove, salvo avere la tendenza a sciogliersi un po' quand’è ora di gareggiare. Il ceco è anche a caccia di una sella in ottica 2026, quando il team MarcVDS schiererà la coppia Canet-Oncu.
Quarto posto e 4 decimi di ritardo dalla vetta per il nome caldo della Moto2 2025, ossia il brasiliano Diogo Moreira, vincitore in Austria e ormai certo del suo passaggio in MotoGP. Alle sue spalle il debuttante Colin Veijer, 5° a oltre il mezzo secondo di svantaggio.
La seconda delle Boscoscuro in classifica spunta in sesta posizione ed è quella di Jake Dixon, che riparte con il piede giusto dopo il disastroso week-end austriaco. L’inglese ha anche assaggiato, senza conseguenze, la ghiaia del T3 nella fase conclusiva del turno. Stessa sorte, sempre innocua, anche per il rookie David Alonso, proprietario del 9° crono, e il rientrante Segio Garcia, 24°, difensore in Ungheria dei colori IntactGP in sostituzione dell’infortunato Senna Agius. Una scivolata al minuto 24 coinvolge anche Celestino Vietti, che terminerà la sessione in diciassettesima posizione. Tornando alle zone nobili, il settimo nome è quello dell’altro italiano in griglia, un Tony Arbolino ancora in forma dopo il bel 5° posto portato a casa al Red Bull Ring. Solo 4 millesimi separano la Boscoscuro Pramac del milanese dalla Kalex marchiata Fantic di Aron Canet, a 8 decimi abbondanti dal suo diretto rivale in Campionato. Passando dal nono tempo di Alonso, arriva a chiudere la top10 Ivan Ortola, il primo a salire oltre il secondo di ritardo.
Fra i notabili della Moto2 rimasti esclusi dalla top10, spicca il nome di Dani Holgado al 15° posto, reduce dall’argento austriaco. Dal 18° al 21° sfila poi un quartetto di ben altre prospettive, composto da Joe Roberts, Alberts Arenas, Alonso Lopez e Barry Baltus.
La classifica della Moto2
