Non sono mancate le sorprese nel GP d’Austria della classe Moto2, a cominciare dal ritiro di Manuel Gonzalez nelle prime battute di gara. Scattato dalla quarta casella dello schieramento, per la penalità di tre posizioni in griglia ricevuta nella giornata di ieri, il leader della classifica di campionato si era subito portato nella lotta per il podio, occupando la terza posizione alle spalle di Diogo Moreira e Dani Holgado, Ma a infrangere tutti i suoi sogni di gloria è stata la rottura del radiatore provocata da un sasso, che non gli ha lasciato altra scelta se non quella di riportare ai box la Kalex del team Intact GP, dopo aver tentato in tutti i modi di proseguire la corsa.
Una bella notizia per Moreira, il quale ha comandato indisturbato tutta la corsa e si è assicurato la vittoria con un allungo decisivo nel finale, che gli ha permesso tagliare il traguardo con un vantaggio di 2”375 sul debuttante Holgado, al suo primo podio nella classe intermedia. Tornato al successo tra le montagne austriache, il brasiliano del team Italiano ha ridotto a 35 lunghezze il suo ritardo dal capoclassifica Gonzalez, ancora leader di campionato con un margine di 19 sul primo dei suoi inseguitori Aron Canet, 10° al termine di una gara nettamente incolore.
Se per i primi due posti non sono mai stati in discussione, lo stesso non si può dire per il gradino più basso del podio. Una posizione che Celestino Vietti si è tenuta stretta per quasi tutta la gara, ma che sembrava essere stata pregiudicata dal Long Lap Penalty per Track Limits ricevuto nel finale dal piemontese, precipitato in quinta piazza dopo aver scontato la penalità. A cambiare le carte in tavola è stata però la caduta di David Alonso in Curva 9 a 5 giri dalla fine, che ha permesso a Vietti di riprendersi la terza piazza strappandola ad Albert Arenas, con un sorpasso di forza in Curva 3.
Bella prova anche per Tony Arbolino, 5° sotto alla bandiera a scacchi, seguito da Ivan Ortolà, Barry Baltus, Collin Veijer e Izan Guevara. Più complicato il weekend di Mattia Pasini, 22°. Fine settimana da dimenticare per Jake Dixon, 20° al traguardo, e per il vincitore del GP a Brno, Joe Roberts, la cui gara si è conclusa con una caduta. Caduto anche Senna Agius, finito a terra in Curva 2 nel primo passaggio dopo aver tamponato Ortolà. Coinvolto nell’incidente anche Alonso Lopez, che ha poi chiuso il GP al 16° posto.
