Il ritorno della Moto2 sulla pista ceca di Brno restituisce a Joe Roberts il sapore della vittoria dopo l’ultimo primo posto risalente al Mugello 2024. Per lo statunitense, dopo un difficile inizio di stagione, questa è la prima vittoria stagionale, la terza in carriera.
Il pilota dell’American Racing team riesce ad imporsi sul poleman Barry Baltus, che tenta di tenere il ritmo del rivale con le unghie e con i denti, ma intorno 3 giri dalla fine finisce per doversi arrendere alla costanza del vincitore. I due protagonisti del fine settimana hanno battagliato fra il sesto e settimo passaggio, quando a termine un doppio incrocio Roberts alla fine riesce a prendere la testa della corsa per non mollarla più. Rinviato, dunque, l’appuntamento con la vittoria per il pilota belga, oggi al suo quarto secondo posto di stagione.
Dietro i due fuggiaschi, Manuel Gonzalez si “accontenta” della medaglia di bronzo. La strategia conservativa e oculata del leader di classifica è una logica e saggia conseguenza della domenica nera che colpisce i due inseguitori in Campionato. Sia per Aron Canet che per Diogo Moreira, infatti, il ritorno in Repubblica Ceca coincide con un doppio ritiro. Il fantino Fantic abbandona la gara alla prima curva, quando perde l’anteriore per un ingresso esagerato e fuori traiettoria. Proverà lo spagnolo a rientrare in pista ma al quinto giro la sua Kalex imboccherà la corsia i box. Nella stessa fase di corsa anche Diogo Moreira, partito dalla pit-lane, si incanala nella corsia del ritiro. Il brasiliano del team Italtrans cede ai dolori fisici che lo hanno toccato dopo l’incidente del Sachsenring con David Alonso, al quale si è sommata la brutta ruzzolata rimediata ieri nel corso delle qualifiche. Manuel Gonzalez va quindi in vacanza con un gruzzoletto di 25 punti di Canet e 54 su Barry Baltus, al sorpasso in classifica su Diogo Moreira, ora quarto. Tuttavia, il portacolori Fantic si trova sotto investigazione per la partenza sbilenca che al via lo ha portato a tagliare la strada a Joe Roberts. In ogni caso, qualose venisse disposta una penalizzazione, questa sarà scontata nel prossimo Gran Premio e non inficerà il risultato odierno.
Tornando alla gara, nota di merito per la solida prestazione del rookie Daniel Holgado, 4°, che torna a presenziare nei vertici della classe dopo un periodo più complesso di quanto il brillante inizio di stagione avrebbe potuto far immaginare. Alle sue spalle Celestino Vietti, scattato undicesimo, conferma il suo momento di crescita aggiudicandosi il terzo quinto posto nelle ultime quattro gare.
Dopo una gran partenza e l’ottimo passo tenuto per tutta la gara, Marcos Ramirez deve accontentarsi della settima posizione, piazzamento raggiunto risalendo dalla dodicesimo posto in cui era scalato nel corso del dodicesimo giro, quando ha scontato il suo secondo long-lap penalty. Davanti a lui chiude sesta la Boscoscuro griffata Pramac di Izan Guevara. Ritorno nei bassifondi di classifica, dopo sprazzi di luce in Germania, per il suo compagno di squadra Tony Arbolino, 19° al traguardo. Non finisce nel migliore dei modi neanche la prima wild card del terzo pilota italiano sullo schieramento. Costretto a recuperare terreno per rimediare il brutto scatto al via, Mattia Pasini cade al 5 di 18 giri.
Chiude in ottava posizione il Gran Premio di casa Filip Salac per i colori del team MarcVDS, mentre la top10 viene completata da Albert Arenas. In mezzo a Salac e Arenas, grande gara per David Alonso. Il Campione in carica della Moto3 si mette in tasca un 9° posto al termine di una maxi-rimonta che lo vedeva scattare dalla ventesima casella della grilgia.
Diversi i nomi illustri che a Brno non sono riusciti a figurare fra i migliori dieci. Il primo è quello di Jake Dixon, fresco del podio tedesco e solo undicesimo quest’oggi. Non va meglio a Deniz Oncu, che in Germania aveva addirittura vinto e dopo una settimana sfila sotto la bandiera a scacchi in una grigia tredicesima posizione. Ultimo dei piloti a punti, infine, Senna Agius per il team Intact GP, 15° e preceduto dal debuttante Adrian Huertas.
Oltre a Canet, Moreira e Pasini, non vede fine neanche la corsa di Pawelec e Sasaki.I due asiatici hanno avuto al peggio in due distinti incidenti rispettivante con Eric Fernandez e Yuki Kunii, quest’ultimo entrato molto duro su Sasaki a poche curve dalla conclusione del Gran Premio.
La classifica della Moto2
