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Nelle pre-qualifiche Salac frantuma il record di Assen. Bene Arbolino, 4°

Anche Vietti in Q2 con il 13° tempo. In seconda e terza posizione Canet e Gonzalez, con quest'ultimo proprietario di un inossidabile passo gara

Moto2: Nelle pre-qualifiche Salac frantuma il record di Assen. Bene Arbolino, 4°

Sul venerdì di Assen della Moto2 si pianta deciso il timbro di Filip Salac. Dopo il settimo tempo della mattinata, il pilota di MarcVDS sbriciola senza pietà il record della pista con un passaggio in 1.34.869, 4 decimi tondi al di sotto del vecchio riferimento di Fermin Aldeguer. C’è dunque una Boscoscuro in cima alla classifica, ma per l’altra metà del team belga non è filato tutto liscio. Lo conferma Jake Dixon, che al terzo giro della sessione vede il suo motore Triumph scoppiare in una incontenibile fumata bianca. Nonostante tutto, i soli 2 giri cronometrati sono bastati al pilota inglese per guadagnarsi con l’ottavo tempo un posto diretto in Q2.

Tornando là davanti, alle spalle di Filip Salac, con tre e quattro decimi abbondanti di ritardo compaiono le Kalex dei due rivali per il titolo, Aron Canet e Manuel Gonzalez. A quest’ultimo è mancata la solita zampata magica nel giro secco, ma ha dimostrato tutto il suo potenziale sulla pista olandese martellando con costanza su un passo gara incontenibile, mentre è proprio sul ritmo che il fantino della Fantic necessita ancora di mettersi a punto.

Ad aprire la quarta fila provvisoria appare Tony Arbolino, distanziato di mezzo secondo dalla vetta ma finalmente autore di un venerdì in linea con l’Arbolino dei giorni migliori. Una buona giornata, quindi, per il team Pramac, che con il settimo tempo di Izan Guevara piazza entrambe le proprie punte in Q2. Nel mezzo dei due alfieri Pramac, ad occupare la quinta e sesta casella virtuale, si inflilano Ivan Ortola e l’americano Joe Roberts.

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Scorrendo l’indice della classifica, oltre al già citato Jake Dixon in ottava posizione, il nono e decimo tempo se lo aggiudicano Marcos Ramirez per l’American Racing Team e la Boscoscuro griffata SpeedRS di Alonso Lopez.

Ai piedi della top troviamo poi Diogo Moreira, reduce dal duro testa a testa con Aron Canet al Mugello. Il portoghese ha preceduto alla fine della sessione Senna Agius, Celestino Vietti e Albert Arenas, che dal 12° al 14° posto strappano gli ultimi biglietti per l’accesso diretto in Q2. L’italiano del team SpeedRS ed il pilota Gresini hanno anche preso parte al folto gruppo di piloti che a fine sessione sono andati ad assaggiare la ghiaia del TT, provocando un discreto grado di confusione per via delle numerose bandiere gialle esposte. Ne pagherà probabilmente le conseguenze Barry Baltus, che oltre a non aver centrato la Q2 potrebbe dover scontare un long lap penalty per essere scivolato nel settore in cui sventolava la bandiera gialla generata da Jorge Navarro.

Tra i nomi più illustri costretti a dover passare domani dalla Q1 compaiono quelli di Daniel Holgado e David Alonso, 19° e 20°, ma soprattutto quello di Deniz Oncu. Il vincitore di Aragon si impantana in 23esima piazza, dietro a Darryn Binder, anche lui protagonista di un ruzzolone nel secondo assalto al tempo ed anche lui, fortunatamente, uscito senza conseguenze.

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Gianluigi Mazza