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Rossi: "La MotoGP era la mia ragione di vita, in auto mi diverto di più"

Primo posto in qualifica nella 24 Ore di Le Mans per la BMW numero 46, alle 20 l'Hyperpole. Valentino: "nel motomondiale a volte era difficile gestire la pressione. Quest'anno puntiamo al podio".

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La 24 Ore di Le Mans è iniziata con il piede giusto per Valentino Rossi. Nelle qualifiche la BMW M4 numero 46 si è imposta con il miglior tempo, fatto segnare come da regolamento dal pilota Bronze Ahmad Al Harthy (a completare l’equipaggio del Dottore c’è Kevin van der Linde). Questa sera, andranno in scena i due turni della Hyperpole: alle 20 il primo e alle 20.35 il secondo, dove si sfideranno i migliori 8 equipaggi per la pole positione.

Lo scorso anno la 24 ore di Valentino durò solo una manciata di ore e questa volta ha tutte le intenzioni di lottare per il podio.

Le Mans è sempre speciale, è un fine settimana diverso da tutti gli altri - dice Rossi - È bello guidare qui perché la pista è differente e con le GT3 è molto divertente. Abbiamo fatto dei test e sono andati bene, abbiamo lavorato per la gara e abbiamo potuto metterci alla prova in diverse condizioni perché ieri faceva molto caldo e quanto le temperature sono alte le sensazioni al volante cambiano. Poi ho potuto guidare di notte, da un lato è meglio perché con il fresco puoi andare più veloce, ma dall’altro ci sono due o tre punti molto veloci dove è veramente scuro. Voglio fare qualche giro in più col buio, perché in alcune parti devi cambiare i tuoi riferimenti”.

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Siete partiti bene.
“Ieri è stata una giornata bellissima, Hamad ha fatto un lavoro fantastico. Sapevamo di potere stare nei primi 12, ma non è mai facile riuscirci ed è bellissimo avere finito al primo posto. Siamo stati anche fortunati con la bandiera rossa che ha impedito ad alcuni equipaggi di finire il loro giro”.

Il lavoro è appena all’inizio.
Oggi sarà un’altra giornata importante, con un lungo turno di prove dove faremo alcuni test, come sul consumo della benzina per la gara. Poi ci saranno le due qualifiche. È una gara di 24 ore, la posizione sullo schieramento non è cruciale, ma quando parti davanti è tutto più facile. Speriamo di essere pronti e competitivi per la gara. Lo scorso anno siamo stati sfortunati, ma al momento dell’incidente eravamo veloci, potevamo puntare al podio. Speriamo di farlo questa volta”.

Cosa pensi del format di qualifiche?
Mi piace l’Hyperpole, hai la pressione di dovere fare un giro veloce, ma è un esperienza importante per riuscire a essere forti sul giro secco”. 

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Come hai trovato la tua BMW?
La macchina non va male, penso che l’abbiamo migliorata dallo scorso anno. Il team ha lavorato e abbiamo migliorato sia la parte elettronica sia la stabilità, puoi spingere di più e le sensazioni sono buone. Però fino alla gara è difficile capire il livello rispetto agli avversari. Sembra che Ferrari e Porsche siano molto forti”.

Si può puntare in alto?
È presto per dirlo, ma l’anno scorso eravamo competitivi. Sembra però che sarà una gara diversa, perché nel 2024 il meteo ero pessimo, mentre ora le previsioni sono migliori. Sono fiducioso.

Conosci già i turni di guida per la gara?
Non abbiamo ancora deciso. Innanzitutto speriamo di arrivare alla fine e si ci riusciremo sarà molto faticoso, perché dovrò guidare più o meno per 9 ore. Non so ancora in quali momenti”.

Come vivi questa esperienza nel WEC rispetto a quando correvi in MotoGP?
Sto vivendo questa esperienza in un modo migliore. Mi diverto molto a guidare le auto e a lavorare con il team, sono felice di correre in una gara iconica come quella di Le Mans, ma rispetto alla MotoGP sento molta meno pressione. La MotoGP per me era la ragione della mia vita e a volte era difficile gestire la pressione. Qui posso dire che mi diverto di più.

Meno stress?
Sento meno pressione, ma il mio impegno è sempre al massimo perché voglio sempre migliorare come pilota. È un po’ più difficile riuscirci rispetto a quando correvo in moto perché sono più vecchio (ride), ma posso farcela. Inoltre ho sempre avuto come compagni di equipaggio grandi pilota, da Martin a Marciello a Farfus. In moto non condividi mai la tua moto, qui è diverso e mi piace”.

Cosa ne pensi di questo circuito in auto?
Questa pista è stata una grande sorpresa da quando ci ho corso la prima volta nel 2023. Lo conoscevo molto bene, ma al simulatore è un circuito noioso con i lunghi rettilinei. Guidando veramente, invece, mi piace molto. Prima di tutto perché le velocità sono sempre molto alte e questo ti dà tanta adrenalina, sei sempre oltre i 250 all’ora. Poi, tutte le curve sono molto interessanti: la prima parte è molto tecnica e l’ultima è bellissima con le auto”. 

E in MotoGP com’era?
Mi piaceva anche in moto perché c’è sempre molto grip e la Yamaha è sempre andata bene qui. Inoltre è un bellissimo fine settimana anche in MotoGP, è sempre un piacere correre qui”.

Dove preferiresti vincere, a Le Mans o a Spa-Francorchamps?
Voglio vincere qui. Anche Spa è bella, è difficile decidere. Però Le Mans è Le Mans”.

A Spa dividerai l’abitacolo con Kevin Magnussen.
Se 5 anni fa mi avreste detto che avrei guidato nella stessa macchina con un pilota di Formula 1, avrei risposto che non era possibile. Abbiamo già fatto dei test e ci siamo divertiti. Poi ci sarà anche René Rast, potrò imparare molto da loro”.

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Matteo Aglio