Era dal turno di pre-qualifiche del Gran Premio d’Inghilterra che il nome di Manu Gonzalez non compariva in cima alla lista. Un po' troppo per gli standard a cui ci aveva abituato a inizio stagione il primo della classe. Ma lo spagnolo ha subito rimediato nel pomeriggio rovente di Aragon, piazzando in 1.50.548 il nuovo record assoluto della pista, che sbriciola di oltre 4 decimi il tempo autografato da Alonso Lopez del 2024. Il passo falso di Silverstone, dunque, non ha minimamente inficiato la magica confidenza di Manugasss con il giro secco.
In seconda posizione, con un ritardo di +0.205, spunta Diogo Moreira, che monta la piccozza da alpinisti e si arrampica su una classifica che nella mattinata lo aveva visto restare a valle del 18° tempo. Perde la leadership della FP1 Deniz Oncu per i colori del team KTM Ajo, che chiude terzo ad una manciata di centesimi dal pilota Italtrans. Tuttavia bisogna fare molta attenzione al turco, illuminato interprete del quarto settore di Aragon.
La seconda fila virtuale è aperta dall’americano Joe Roberts, 4°, reduce dal miglior risultato stagionale in inghilterra, Barry Baltus, 5°, e Zonta Van den Goorbergh.
Poi, al pari del turno mattutino, in settima posizione Jake Dixon è la prima Boscoscuro in classifica e precede il vincitore di Silverstone Senna Agius, Dani Holgado per il team Aspar e Marcos Ramirez, che chiude la top10.
Dall’undicesima alla quattordicesima casella, gli ultimi 4 pass diretti per l’accesso in Q2 se li aggiudicano, nel seguente ordine, Aron Canet, Albert Arenas, David Alonso (protagonista di una doppia caduta nel corso del turno), e Dani Munoz. Il sostituto di Colin Veier nel team KTM, alla sua terza wild card stagionale, inizia a mostrare un potenziale interessante.
Il primo degli esclusi dall’accesso diretto alla Q2, fuori per 42 millesimi, è Celestino Vietti. L’italiano vestito in tuta SpeedRS Team soffre un po' il problema comune a tutte le Boscoscuro, ossia un eccessivo grip al posteriore – fa strano dirlo – che tuttavia spingendo molto sull’anteriore non aiuta la moto trovare l’angolo di turn.
Dopo il quinto posto nella gara scorsa, dovrà passare dalla tagliola della Q1 anche la Pramac #21 di Izan Guevara, solo 17° alla fine del turno. Lo segue arretrato di due postazioni, 19°, il compagno di squadra Tony Arbolino.
Chiudono 23° e 25° i due convalescenti Adrian Huertas e Darryn Binder, rispettivamente protabandiera dei team italiani Italtrans e Gresini.
