Domenica scorsa al Montmelo Max Verstappen è tornato quello di un tempo, quel pilota spesso autore di manovre al limite, per cui veniva accusato di essere scorretto e poco sportivo e talvolta punito in maniera esemplare.
Tutto si è scatenato nella battute finali del GP, quando successivamente alla ripartenza dopo il breve periodo sotto Safety Car dovuto al guasto sulla Mercedes di Andrea Antonelli, è scoppiata la bagarre tra lui e Russell. Un botta e risposta che ha toccato il suo apice quando George è finito leggermente fuori pista. A quel punto, dal muretto della Red Bull è arrivato l’invito all’olandese di lasciar passare l’avversario così da evitare sanzioni, ma lui, di tutta risposta, contrariato, anzichè obbedire, si è fatto affiancare dal portacolori della scuderia di Stoccarda e lo ha speronato.
Tale comportamento non è passato inosservato nell'ufficio del collegio giudicante, tanto da meritare 10 secondi penalità e la retrocessione in decima piazza. Chiamato da Sky Sports UK a commentare l’accaduto, Nico Rosberg, iridato 2016 e ora commentatore per l’emittente a pagamento, ha fatto un curioso paragone con le moto. “Quando ho visto il contatto ho pensato subito alla manovra di Valentino Rossi ai danni di Marc Marquez in Malesia nel 2015", ha dichiarato il tedesco ricordando quando il Dottore si vendicò in pista per il presunto gioco del catalano a favore di Jorge Lorenzo in lotta per il titolo.
“E’ stata davvero una mossa pessima perché lo ha colpito di proposito. A mio avviso avrebbe meritato perfino la bandiera nera”, ha quindi sentenziato.