Il weekend di Imola sembrava essere già scritto a favore di Piastri ed invece ad uscire vincitore è stato Max Verstappen. Capace di guadagnare la testa della corsa alla seconda curva, il campione del mondo in carica non l’ha più abbandonata spezzando il dominio della McLaren che comunque ha occupato il resto del podio. A sei secondi dall’olandese è infatti giunto Lando Norris e a dodici Oscar.
Appena sotto la top 3 Lewis Hamilton che ha raddrizzato un fine settimana altrimenti pessimo per la Ferrari, eliminata addirittura al Q2 in qualifica, e Charles Leclerc sesto, diviso dal vicino di box dalla Williams dell’ottimo Alex Albon.
Se un guasto ha fermato la W16 di Andrea Antonelli e fatto uscire la Safety Car, l’altra Mercedes di George Russell non è riuscita a mantenere le premesse della qualifica tagliando il traguardo soltanto in settima piazza davanti alla Williams di Carlos Sainz e alla Racing Bulls di Isack Hadjar. Degna di nota la prestazione di Yuki Tsuonda, decimo dopo essere partito da fondo gruppo a seguito del terribile incidente patito nella prima fase delle qualifiche.
“La partenza non è stata delle migliori, ma ero all’esterno, ci ho provato ed è andata bene. Ho tenuto un buon passo e anche le gomme le ho sapute gestire a dovere. Al restart non ho avuto problemi e ho vinto. La macchina è stata perfetta e il team ha fatto un gran lavoro”, il commento di Mad Max.
“E’ stata una gara lunga, con sorpassi difficili da compiere. Max probabilmente aveva un passo migliore. Per la scuderia questo risultato è fantastico. Le difficoltà di Russell con gli pneumatici ci hanno avvantaggiato”, le parole di Lando.
“In avvio ho frenato troppo presto e Max è passato. È stata una delusione, in più abbiamo sbagliato le chiamate per le soste. Ci saranno cose da rivedere. La Virtual è stata attivata al momento migliore per gli altri, poi ho avuto carenza di grip”, l’analisi del terzo arrivato.
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