La prima spazzolata della Moto2 all’asfalto del Bugatti Circuit se la aggiudica il leader di classifica Manu Gonzalez. Unico pilota a scendere sotto il muro dell’1'35", la zampata in 1'34"916 con SCX al posteriore lo porta a meno di un decimo dal record all time della pista francese, messo a referto lo scorso anno proprio da Manugass.
All’istantanea velocità di Gonzalez, incisivo anche nelle prime prove di passo gara, tengono botta due Boscoscuro, quelle di Jake Dixon e Tony Arbolino. Dopo un lungo nella ghiaia di curva 8, con lieve appoggiattina, l’inglese è tornato in pista portandosi a +102 dal riferimento della sessione. Arbolino lo segue terzo a 59 millesimi, con un lampo di luce a inizio weekend che speriamo lo conduca in via definitiva fuori dal crepuscolo attraversato in Qatar e Andalucia.
Chiusa la prima fila virtuale, le fessure dei distacchi si dilatano notevolmente. Nonostante il ritardo di mezzo secondo, un ottimo Celestino Vietti si porta in quarta posizione, facendo fruttare i radicali stravolgimenti di set-up provati a apprezzati durante i testi di Jerez. Dietro il terzetto di Boscoscuro compare poi la Kalex di Barry Baltus, reduce dal secondo posto in terra spagnola e autore di un buon passo nella prima metà di turno con la SC0 al posteriore. Alle spalle del pilota belga troviamo la seconda moto del team SpeedUP, quella di Alonso Lopez, ultimo pilota sotto i 6 decimi di ritardo.
Bisogna attendere di scorrere l’indice sulla nona casella per rintracciare il nome del primo inseguitore di Gonzalez in classifica, vale a dire il fantino Fantic Aron Canet, non particolarmente a suo agio con le fresche temperature di Le Mans. A precederlo nell’ipotetica terza fila ci sono la Kalex griffata KTM di Deniz Oncu e l’ultima delle 5 Boscoscuro in Top8, quella di Filip Salac. Chiude la top ten Albert Arenas, a 8 decimi dalla cima. A 90 millesimi, undicesimo, compare un Joe Roberts che è arrivato a Le Mans dopo aver disputato in Spagna la miglior gara del 2025.
Fuori dalla top10 troviamo poi, rispettivamente 14°, 18° e 25°, Izan Guevara, David Alonso e Dani Holgado. I tre piloti sono sbarcati in Francia ognuno con i suoi acciacchi dopo i botti di Jerez, causati dall’eccessiva irruenza del Campione di Moto3 nelle fasi inziali del Gran premio. Per Alonso è anche arrivata un long lap penalty da scontare questa domenica.
Dopo una scivolata d’anteriore alla Garage Vert, a 6 minuti dal termine della sessione, non va oltre il tredicesimo tempo il secondo portacolori Intact GP Senna Agius, fresco fresco del terzo posto iberico.
A inizio turno, invece, grave errore di valutazione per Darryn Binder, che in staccata travolge l'incolpevole Van Den Goorbergh. Per i due piloti, fortunatamente, l'urto si è consumato (apparentemente) senza conseguenze fisiche, con il sudafricano accorso al box del team Idrofoglia Racing GP per porgere le sue scuse al collega.
Dopo un passaggio al centro medico, purtroppo gli ultimi aggiornamenti riportano una frattura all'ulna del braccio sinistro per Darryn Binder, rimasto incastrato nella ruota posteriore della Kalex di Van den Goordbergh. Per l'ex Yamaha RNF, ora sotto i colori Gresini, finisce qui il week-end transalpino e al suo ritorno dovra ritrovarsi a scontare il long lap penalty comminatogli per la manovra fuori misura sul pilota olandese.
Segnaliamo infine l’assenza di Mario Aji, costretto a saltare il sesto appuntamento stagionale per le rogne di un infortunio alla spalla.
