È stato un altro weekend trionfale quello vissuto da Toprak Razgatlioglu, che a Most ha centrato la sua dodicesima vittoria in stagione, la decima consecutiva, completando la sua terza tripletta. Un vero e proprio assolo quello del pilota BMW, che ormai ci ha preso gusto non soltanto a trionfare ma anche a festeggiare con qualche simpatica gag.
“Abbiamo giocato giusto una trentina di secondi a questo gioco, che solitamente richiede una decina di minuti, perché non avevamo molto tempo a disposizione e se ci fossimo messi a giocare mi avrebbero aspettato tutti sul podio” ha detto Toprka ai giornalisti, spiegando i festeggiamenti di Gara 2: “Non ho visto foto e video, ma mi sembrava una cosa carina per questo weekend e spero sia piaciuto a tutti. Sto cominciando a ideare qualcosa per ogni fine settimana. Non so cosa farò a Portimao se dovessi vincere, ma buttarmi in piscina potrebbe essere una buona idea”.
Se lo weekend a Donington El Turco aveva inflitto distacchi abissali ai suoi avversari in tutto il weekend di gara, quest’oggi è apparso decisamente più conservativo rispetto ai giorni scorsi.
“Ieri ho avvertito un problema a uno pneumatico, quindi in Gara 2, viste anche le temperature più elevate, non ho tenuto il gas completamente aperto nelle curve a sinistra, spingendo però al massimo in quelle a destra. Ho tenuto sotto controllo la gara, guidando in maniera tranquilla e tenendo d’occhio la mia tabella. Il mio gap alla fine non era male e poi intorno all’ultimo o penultimo giro ho girato 1’32”6 per mostrare al mio team che giravo sull’1’33” perché non davo gas, ma ne avevo di più - ha sottolineato il 27enne - Non spingendo tutti i giri, non ho avuto nessun problema con le gomme questa volta e sono molto contento. Abbiamo fatto un lavoro incredibile, tutti lavorano duramente, sta andando tutto benissimo e siamo molto contenti, anche perché abbiamo chiuso questo weekend con un’altra tripletta”.
Un altro Round da incorniciare per il leader del campionato, sempre più in fuga anche nel Mondiale.
“È un weekend incredibile per me, un anno incredibile, e spero vinceremo ancora a Portimao, perché l’anno scorso ho perso contro Alvaro all’ultima curva, ma questa volta è tutto diverso. Non sarà semplice, ma ho bisogno di altre due vittorie per battere il record. Questo ovviamente non significa che punto solo a due successi ma che sono quelli che mi servono per il record. Poi magari arriverò a quota 15. Staremo a vedere” ha puntualizzato Razgatlioglu, che per la prima volta in carriera può finalmente guidare, e vincere, in scioltezza: “Senza guardare troppo indietro, l’anno scorso spingevo moltissimo ogni fine settimana, mentre quest’anno è tutto sotto controllo e posso guidare con facilità, come ho fatto oggi in Gara 2. Se non mi annoio? Sì, sono annoiato ma mi sto anche divertendo perché sono tornato a vincere. Ora capisco cosa provava Ducati nel 2019 vincendo a ripetizione”.
Sensazioni provate da Toprak solo nel 2015, quando si è laureato campione nella Stock 600.
“Era la prima volta che correvo su tutte le piste in calendario e non ero molto forte nelle prime sessioni di prove, ma poi vincevo e credo di aver conquistato 5 vittorie e sono diventato Campione Europeo. Il Mondiale è tutta un’altra cosa. Il livello è diverso e sono tutti molto forti - ha commentato - Quest’anno in particolare sto guidando come se fossi un altro Toprak, ma sono davvero contento. Io e BMW siamo di un altro livello e spero continueremo così per tutta la stagione, perché dobbiamo arrivare al titolo. Comunque sia, non penso ai punti che ho in campionato, ma mi concentro su una gara alla volta”.
Ribaltate le carte in tavola, sono adesso i piloti del team Aruba.it Racing Ducati, Alvaro Bautista e Nicolò Bulega a dover tentare il tutto e per tutto contro Toprak.
“Secondo me Alvaro era più forte l’anno scorso. Quest’anno, non lo è così tanto, mentre Bulega ha fatto un bel salto, si è adattato immediatamente ed è stato forte sin da subito, ma il suo grande problema è che spinge molto nei primi giri e usa troppo le gomme. In più, ho visto che in questo circuito in particolare usava molto il cordolo nelle curve a sinistra e questo non fa bene agli pneumatici - ha osservato l’alfiere BMW - Ad ogni modo, questo è il suo primo anno, sta imparando, e deve solo riuscire a conservare la gomma posteriore. Quanto ad Alvaro, ha cercato di ottenere la miglior posizione possibile, ma questo non è stato un buon weekend per lui. È difficile per un pilota, lo capisco, perché il suo compagno di squadra è molto tosto, lui è caduto e ha avuto un po’ di sfortuna. Però ci sono ancora tante gare e credo tornerà a essere più forte”.
Razgatlioglu non teme la lotta e, a quanto pare, non sembra preoccupato del fatto che Bulega possa migliorare ulteriormente seguendo i suoi consigli.
“È vero che a volte è importante non dire nulla, ma lui mi piace! È un bravo ragazzo, è giovane e penso riuscirà a essere ancora più forte quando imparerà a gestire la gomma posteriore. Sto solo cercando di aiutare, come faceva Johnny anni fa”, ha concluso il turco, convinto che: “Può migliorare nella gestione dello pneumatico posteriore, ma lottare sarà un po’ complicato”.