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Moto2, Pasini: “Al Mugello ho dimostrato che l’età non conta per essere veloci”

L’INTERVISTA - “Penso di aver mandato un segnale. Acosta è già pronto per la MotoGP, lui ha uno stile due tempi diverso da tutti gli altri piloti. Parlerò con Dall’Igna della Superbike. Nel CIV non torno per fare il sostituto”

Moto2: Pasini: “Al Mugello ho dimostrato che l’età non conta per essere veloci”

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Un Mugello fatto in casa. Verrebbe proprio da dire così. Lo scorso fine settimana Mattia Pasini si è presentato con la sua Kalex e papà Luca al Gran Premio d’Italia. Attraverso il sostegno di Aspar, il pilota romagnolo si è infatti presentato ai blocchi di partenza della Moto2 come wildcard.

Nei suoi confronti era grande l’attesa, soprattutto dopo quella seconda fila ottenuta al sabato. In gara si è però ritrovato a lottare con la gomma, a tal punto da doversi consolare con la 15^ posizione. Il piazzamento non conta per il Paso, dal momento che i suoi obiettivi erano altri.

“Che dire, tornare al Mugello è sempre un qualcosa di indescrivibile – ha detto – non potete immaginare quanto tempo sia stato necessario per preparare questa gara. Ci ho dedicato moltissimo, però alla fine sono riuscito a presentarmi ai blocchi partenza insieme al mio babbo e con il contributo determinante di Aspar”.

Sabato hai impressionato in qualifica.
“Quella prestazione sul giro secco mi ha lasciato tanto dentro. La fregatura è stata però dover passare dal Q1 e di conseguenza giocarmi una gomma”.

Cosa non ha funzionato domenica?
“La mia idea era quella di partire con la gomma dura, poi mi sono lasciato convincere da Dunlop a puntare sulla gomma di ripiego morbida. Già nel giro di ricognizione ho capito di aver sbagliato, mi mancava il grip al posteriore e si chiudeva l’anteriore. Nei primi giri ho tentato di spingere, poi ho capito che sarei dovuto andare sulla difensiva. Dispiace, perché secondo me la top five era alla portata e potevo giocarmi qualche chance per il podio”.

Quale messaggio manda Pasini dopo il Mugello?
“A 36 anni posso dire ancora la mia nel mondo delle moto. Sono dell’idea che l’età non conti per essere veloce quando un pilota è forte. Guardate ad esempio la SBK dove corrono piloti come Rea e Bautista che si giocano il Mondiale”.

Mattia, a proposito di SBK, qualche mese fa avevi detto che non ti sarebbe dispiaciuta. Tra l’altro hai anche un ottimo rapporto con Dell’Igna.
“Certo! La SBK potrebbe essere un’alternativa molto interessante, considerando l’appeal che ha riscosso negli ultimi anni. Con Gigi sono in ottimo rapporto, ci confrontiamo spesso di varie cose e potrei certamente interfacciarmi con lui sul discorso Superbike”.

Dopo il Mugello adesso in molti ti vogliono a Misano.
“Sono molto felice dei messaggi ricevuti, perché significa che ho mandato un segnale. Sono motivato, mi sento forte e se ci fosse la possibilità vorrei essere di nuovo in azione prima di Misano. Ovviamente mi piacerebbe partecipare alla  mia gara di casa, ma ci sono tanti aspetti da considerare”.

Domenica scorsa ha vinto Acosta. Cosa ci dici di questo fenomeno?
“Lui è già pronto per la MotoGP. È un talento cristallino e basta guardarlo come guida in pista. Lui ha uno stile particolare, diverso da tutti, quello della scuola due tempi. Io sono dell’idea che lui possa essere più forte in MotoGP che ora in Moto2. Per me Acosta fa parte di quella cerchia di fuoriclasse come Vale, Marquez, Lorenzo, Stoner… Ovvio che gli manca dell’esperienza  nella categoria, dato che questo è il suo primo anno. Domenica però ha vinto, mentre a Le Mans si è steso quando comunque era in testa”

Mattia, quest’anno hai partecipato anche al CIV. Resta un’opzione?
“Sì, il CIV resta un’opzione, però con un progetto concreto e serio sul tavolo. Non mi interessa andare a fare sostituzioni, non è quello che cerco, tantomeno ciò che voglio. Come ho detto prima, ho la motivazione, sono pronto, ma serve un progetto concreto”.

Venerdì tornerai in cabina di commento. Sei pronto?
“Sì. A dir la verità è più facile correre al Mugello che commentare (sorride). Sono comunque pronto e carico, perché l’ultimo weekend mi ha dato ulteriori conferme in merito al mio essere pilota”.

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