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Tech Test Royal Enfield Meteor 350: il sistema "Tripper" è una svolta

VIDEO - Approfondiamo il sistema "Tripper" di Royal Enfield che offre la navigazione turn-by-turn senza la necessità di posizionare lo smartphone sul manubrio.

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La Royal Enfield Meteor 350 (qui la nostra prova) è attualmente l'undicesima moto più venduta nel 2022 in Italia e le ragioni del successo sono presto dette. Buona dotazione tecnica, tanta comodità, consumi ridotti e un prezzo di ingresso davvero intrigante. A questo si aggiunge anche l'originale sistema di navigazione "Tripper" che offre la navigazione turn-by-turn integrata in maniera discreta nella strumentazione della moto. Analizziamo questa chicca tecnologica di Royal Enfield all'interno della nostra rubrica “GPOne Tech Test”. 

Royal Enfield Meteor 350 - Aiuti elettronici

Il Tech Test di oggi non sarà sofisticato come quello della MT-09, anche perché la Meteor 350 è una moto che preferisce un approccio semplice e sincero, senza troppi fronzoli. In termini di aiuti elettronici, infatti, è previsto unicamente il requisito di legge: l'ABS, tra l'altro di tipo tradizionale e non disinseribile. Manca quindi ogni tipo di ausilio elettronico come il traction control, il cambio elettronico, le mappature motore, ecc. Non che se ne senta la mancanza, ovviamente, dati i 20 cavalli a disposizione del mezzo.

Ad essere proprio pignoli, oltre al Tripper di cui parleremo tra pochissimo, la strumentazione prevede un tasto unico che permette di muoversi tra i tre trip a disposizione (ODO, Trip 1, Trip 2) a cui si aggiunge anche un F-Trip per il monitoraggio dei chilometri percorsi in riserva. Questo ultimo trip si attiva in automatico all'entrata della riserva.

Royal Enfield Meteor 350 - Sistema "Tripper"

Il vero motivo per cui abbiamo incluso la Royal Enfield Meteor 350 nella platea dei nostri Tech Test è l'originale ed innovativo sistema Tripper. Si tratta di un navigatore turn-by-turn perfettamente integrato nella strumentazione della moto: il Tripper si sostituisce, infatti, al contagiri, mentre sulla sinistra troviamo la strumentazione principale con la visualizzazione del carburante, l'indicatore di marcia, l'odometro (o gli altri trip) l'orario e il contachilometri. Quando non utilizzeremo la navigazione lo schermo del Tripper mostrerà unicamente l'orario corrente, sincronizzato tramite l'app di Royal Enfield. 

E qui occhio: la Meteor 350 ha due orologi. Uno impostabile manualmente e che trova spazio nella strumentazione principale, l'altro è quello che viene appunto sincronizzato tramite lo smartphone. Bisogna fare attenzione a sincronizzare il quanto più possibile i due orologi, impostando prima quello del Tripper (tendenzialmente imbattibile in precisione) e poi, con il giusto tempismo, quello digitale della strumentazione principale, in modo tale da evitare asincronie che con il tempo diverrebbero sempre più marcate.

Veniamo però al dunque e parliamo del Tripper. Intanto come funziona? Il sistema recupera le mappe (e di conseguenza le indicazioni) da Google Maps, ormai divenuto lo standard per la maggior parte dei motociclisti e automobilisti, almeno su strada. Per sincronizzare le indicazioni sarà necessario ricorrere all'app Royal Enfield disponibile sia su Android che su iOS. Dopo una veloce registrazione arriverà il momento di abbinare la moto con l'applicazione: si dovrà accendere il quadro della Meteor e poi recarsi nelle impostazioni dell'app Royal Enfield nei primi 120 secondi dall'avvio; questo sarà il tempo utile in cui il Bluetooth del Tripper resterà attivo e ricercabile da altri dispositivi. Selezionata la moto, l'abbinamento sarà completato.

A questo punto l'utente dovrà solamente selezionare la sua destinazione (potrà farlo tramite degli appositi suggerimenti o tramite la barra di ricerca) ed aggiungere eventuali tappe. Sistemato l'itinerario, si dovrà premere su "Get directions" e quindi su "Navigate" per trasferire la navigazione sullo schermetto del Tripper. Come avrete capito, purtroppo l'app di Royal Enfield è localizzata unicamente in inglese al momento e questo "problema" lo riscontreremo non solo nella lettura ma anche nelle indicazioni vocali che riceveremo nel caso, le quali saranno parzialmente in italiano e parzialmente in inglese. Auspichiamo nel rilascio di un aggiornamento che offra la compatibilità anche con la lingua italiana quanto prima.

Perfetto. Adesso si parte! Il Tripper ci indicherà la prossima svolta (segnalando anche se si tratta di un curva, di una rotonda o di uno svincolo) e i metri o chilometri necessari per raggiungerla. Più in basso vedremo anche l'indicazione del chilometraggio totale del percorso impostato dall'utente. Le indicazioni appaiono sempre molto leggibili durante la guida, anche quando il sole colpisce deciso lo schermo del Tripper che gode comunque di un'ottimo picco di luminosità. 

All'arrivo a destinazione il Tripper si disattiverà in automatico e tornerà a mostrare unicamente l'orario corrente. Una pecca risiede nell'impossibilità di interagire con il sistema di navigazione tramite i blocchetti: ad esempio per interrompere la navigazione sarà necessario fermarsi e tirare fuori lo smartphone dalla tasca, quindi aprire l'app Royal Enfield e bloccare la navigazione. Per il resto il sistema si è dimostrato molto affidabile e intuitivo nei nostri test. Renderà felici, in particolare, tutti i motociclisti che non accettano l'idea di avere un supporto per il telefono sempre in bella mostra sul manubrio. 

Il "Tech Voto" per la Royal Enfield Meteor 350 non può essere altissimo perché in termini di elettronica la moto resta davvero molto semplice. Tuttavia l'idea del Tripper ci è piaciuta parecchi e ci sono ampi margini di miglioramento con semplici aggiornamenti dell'applicazione Royal Enfield. Il voto per il Tripper è quindi un buon 7, con la certezza di poterlo subito rivedere al rialzo non appena sarà disponibile la localizzazione in lingua italiana.

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