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SBK, Irwin e Honda superlativi nel BSB: è pole a Silverstone, 12° Sykes

Glenn Irwin regala alla Honda la prima pole del British Superbike 2022 a Silverstone, a precedere la coppia OMG Racing con Kyle Ryde e Bradley Ray. 5° Leon Haslam, soltanto 12° Tom Sykes

SBK: Irwin e Honda superlativi nel BSB: è pole a Silverstone, 12° Sykes

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Il brutto incidente occorsogli in Spagna nel corso dell’inverno, in cui si era provocato nientemeno che la rottura di cinque vertebre e fratture varie al bacino e alla mano, sembra ormai un lontano ricordo per Glenn Irwin. Recuperata in un lampo una forma fisica quantomeno accettabile per poter risalire in moto, quest’oggi l’originario di Carrickfergus ha regalato a Honda Racing UK la prima pole position del British Superbike 2022 sul layout ‘National’ (corto) di Silverstone. Un crono “monstre” in 52”796 che nel pomeriggio gli garantirà di scattare davanti a tutti in occasione di Gara 1.

Irwin da sballo

Uscito indenne dalla “tagliola” del Q1, nel decisivo Q2 Glenn Irwin ha pescato dal cilindro il giro buono valevole per la settima pole in carriera nel BSB. Un gran bel viaggiare, frutto di una CBR 1000 RR-R ulteriormente affinata sul lato tecnico, da questa stagione vestita con i colori celebrativi del 30esimo anniversario della Fireblade. Abbozzo di gioia all’interno del box di Havier Beltran, arricchito dal positivo 13esimo posto del pupillo HRC Takumi Takahashi, ma nella gara in programma alle 17:15 italiane sarà tutt’altra storia. La concorrenza si preannuncia infatti agguerrita, a cominciare dalla coppia OMG Racing in grande spolvero composta da Kyle Ryde (2°) e Bradley Ray (3°), quest’ultimo assolutamente rigenerato dal passaggio a Yamaha.

Zampata di Haslam

In un turno interrotto a due minuti dalla bandiera a scacchi per garantire la corretta pulizia dell’asfalto per l’olio lasciato dalla BMW di Danny Buchan, dopo essere stato costretto a passare anch’egli dal Q1 il Campione BSB 2018 Leon Haslam (VisionTrack Kawasaki) ha finalmente rialzato la china grazie al quinto posto alle spalle del primo Ducatista Tommy Bridewell (MotoRapido) e subito davanti al mattatore del venerdì di prove libere Jason O’Halloran, unico alfiere presente nel box McAMS Yamaha per l’assenza forzata causa infortunio alla caviglia del Campione in carica Tarran Mackenzie.

Sykes arranca

Continua a non trovare pace invece Tom Sykes (MCE Ducati). Pure lui al rientro in madrepatria al termine della prolungata militanza nella serie iridata, il Campione del mondo Superbike 2013 ha dapprima faticato le proverbiali sette camicie per entrare nel Q2 (come sesto e ultimo dei piloti promossi), senza poi lasciare il segno nei cruciali 12 minuti per definire lo schieramento di partenza di Gara 1: 12° a +0”529 dalla vetta, un gap considerevole considerata la lunghezza di appena 2.6 km della conformazione ‘National’ di Silverstone. Ancora più attardato il compagno di squadra nonché Campione 2015-2020 Josh Brookes, addirittura 14° a +0”650.

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