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SBK, Razgatlioglu: “Sono stato fortunato, un giro in più e sarei arrivato quinto”

“Non è stato un brutto weekend, ma oggi è stata una gara difficile per tutti. Con Jonathan lottiamo in ogni gara e c’è sempre un contatto ma non è un problema, mi piace”.

SBK: Razgatlioglu: “Sono stato fortunato, un giro in più e sarei arrivato quinto”

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Dopo il ribaltone di ieri, la classifica del Mondiale ritorna ad avere Toprak Razgatlioglu come leader dopo gara-2 del round di Barcellona. Per il turco non arriva la vittoria nella domenica a tinte catalane ma i due secondi posti nelle due gare odierne bastano e avanzano al pilota Yamaha per riconquistare la vetta del campionato per un solo punto su Jonathan Rea.

“Che anno strano, vero? La vetta del Mondiale cambia di gara in gara. Quando dal team mi hanno detto che sono di nuovo davanti con un punto di vantaggio, ho sorriso – ha esordito Toprak dopo la gara – Ho corso con la gomma davanti che scivolava molto, prima sul fianco destro e poi anche a sinistra. Però ho lottato, ho seguito Michael, mi sono detto di superarlo e di prendere del vantaggio. L’ho passato, ma poi la gomma posteriore ha avuto un grosso calo dopo un giro, lui mi ha a sua volta superato, se ne è andato e mi sono ritrovato a lottare per la seconda posizione. Oggi mi ritengo fortunato, se ci fosse stato un giro in più probabilmente mi sarei dovuto giocare il quinto o sesto posto. È stata una gara difficile per tutti per via del poco grip e delle condizioni, ma sono contento perché il mio team ha fatto un ottimo lavoro in questo fine settimana, malgrado il problema elettronico avuto ieri, e anche io ho fatto una bella gara sul bagnato. Oggi i due secondi posti non sono stati male, se ci fosse stato un giro in più nella Superpole Race forse avrei vinto ma le corse sono così, ci riproverò a Jerez. Con le condizioni di caldo la Ducati è molto forte e Michael qui ha corso molto bene. Con l’anteriore finito per me non è stato possibile frenare forte, ci ho provato solo nelle curve a destra, e quando il posteriore è calato ho solo pensato a finire considerando che Scott si è avvicinato parecchio. Non è stato un brutto weekend”.

Nella Superpole Race tu e Jonathan eravate vicinissimi, non ci sono problemi con lui?
“Non ci sono problemi per me, alla partenza lui si è spostato a sinistra ma non mi ha visto ed è normale. Anche io ho provato ad andare verso sinistra, ma non sarebbe stato possibile fare la curva. Non c’è nessun problema, mi piace”.

Adesso i duelli si fanno più duri. A Magny-Cours è stato così tra te e Jonathan, anche qui, ed è bello da vedere.
“Posso immaginare che sia così vedendolo da fuori! Non saprei, qui ci sono stati dei momenti in cui lui è andato forte, altri in cui lo sono stato io, anche Michael è stato veloce, io ho cercato di portare a casa il miglior piazzamento possibile. Con Jonathan lottiamo in ogni gara e c’è sempre un contatto ma per me non è un problema. Come ogni pilota, cerchiamo di raggiungere la miglior posizione possibile. Ieri noi siamo stati veramente sfortunati, anche se lui non ha portato a casa tanti punti e normalmente è capace di farli. Comunque sorrido, non sto guardando il campionato ma cerco di vincere tutte le gare perché vorrei vincerne 10 o 12 quest’anno”.

Ieri Bassani e Redding, oggi Rinaldi, ci sarà anche Bautista. Ogni volta questo weekend c’è stato qualcuno di diverso, non solo Toprak e Jonathan.
“Sono state delle gare diverse, questo weekend non ci sono stati gli stessi piloti davanti. Le gare sono state difficili, ieri Bassani è stato molto veloce, e sono felice per lui, e le Ducati hanno monopolizzato il podio. Questo weekend per le Ducati è stato ottimo ma lo è stato anche per me. In ogni gara con il team miglioriamo, li ringrazio per il lavoro incredibile di ogni weekend”.

Dal box ti mostravano la posizione di Jonathan o no?
“Io mi guardo sempre indietro, devo solo guidare la moto. La cosa importante è sapere che lui è dietro di me, anche in gara, ma penso che sia così anche per Jonathan”.

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