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MotoGP, Petrucci: "Ho pensato al podio, sono tra i migliori sotto la pioggia"

"Il mio peso sul bagnato diventa un vantaggio perché ho più trazione rispetto agli altri. A 15 giri dalla fine della gara ho pensato che sarei potuto andare a podio anche quest’anno, sarebbe stato il quarto di fila"

MotoGP: Petrucci: "Ho pensato al podio, sono tra i migliori sotto la pioggia"

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L’affinità tra Danilo Petrucci e la guida sul bagnato si conferma anche in sella alla KTM sul circuito Bugatti di Le Mans. Il pilota italiano, dopo il cambio moto nel bel mezzo del GP a causa della pioggia improvvisa, ha rimontato sui piloti di testa tagliando il traguardo in quinta posizione, primo delle KTM.

A 15 giri dalla fine della gara ho pensato che avrei potuto andare a podio anche quest’anno, sarebbe stato il quarto anno di fila – ha dichiarato sorridendo Danilo – Sfortunatamente è stata una gara davvero difficile con delle condizioni insidiose. Devo migliorare in qualifica perché sono partito molto indietro. Quando ha iniziato a piovere sono riuscito a recuperare molte posizioni. Ho avuto un problema ad inserire la prima dopo il cambio. I primi tre giri con le gomme da bagnato sono stati come guidare sul ghiaccio e ho anche fatto un errore in curva 8. Poi sono stato calmo e ho recuperato. È un buon risultato, è anche la prima volta in cui sono la migliore delle KTM”.

Ti sei emozionato per il risultato?
“Da una parte sono davvero contento per la squadra, abbiamo affrontato un periodo difficile. Venerdì pomeriggio ho terminato ultimo, questa mattina ero primo sotto la pioggia. Di sicuro, se avesse piovuto durante tutta la gara sarebbe stato meglio per me”.

Hai fatto dei cambiamenti nell’assetto della moto per raggiungere questo risultato?
“Peso di più rispetto agli altri piloti quindi ho bisogno di una base più solida. In alcune parti del circuito posso dire di aver ben chiaro quali siano i problemi della moto: la parte finale in frenata. Non c’è ancora una soluzione precisa”.

Molti piloti non si trovano bene sul bagnato ma a te sembra piacere guidare in queste condizioni.
“Sì, penso di essere uno dei piloti migliori sotto la pioggia. Magari perché fino ai 16 anni non ho mai guidato moto stradali e posso dire che in queste condizioni ho più esperienza. Sul bagnato per me tutto è più leggero, il mio peso non è un problema. Negli ultimi due anni, con le nuove gomme posteriori, ho avuto dei problemi. Invece così ho un po’ più di trazione e ho meno svantaggio sugli altri. Mi piace molto guidare sotto la pioggia e mi è piaciuto questa mattina essere primo”.

Quali sono le differenze della KTM sul bagnato?
“Con la KTM sul bagnato riusciamo a notare meglio gli aspetti positivi della moto. Bisogna migliorare sia la stabilità che la potenza. L’aerodinamica non è perfetta. Lungo la pista ho perso molti decimi a causa del motore”.

Questo risultato è dato anche dal fatto che stando così dietro, sia venerdì che in qualifica, tu ti sia voluto riscattare?
“Venerdì ho fatto un bel reset perché la direzione che avevo preso non funzionava. C’è stata una riunione in cui ho detto la mia opinione riguardo quello che si sarebbe potuto migliorare sulla moto. Qualcosa è cambiato. Sono ancora abbastanza distante da dove vorrei essere”.

Tu avevi montato le gomme medie sulla seconda moto da bagnato e in teoria avrebbe dovuto essere un vantaggio, invece quando sei arrivato vicino ai piloti che avevano le gomme morbide hai faticato. Le avevi finite?
“No, il problema è sempre che con il mio peso le scaldo troppo. Nei primi tre giri è stato davvero difficile rimanere in piedi. Cadere era davvero facilissimo”.

Ti senti bene in vista del Mugello?
“Con l’assetto della moto siamo al limite, non si può fare di più. Bisogna trovare delle soluzioni strutturali”.

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