SBK, Scott Redding: “Non riesco a guidare la Ducati in modo scorrevole"

“Ho bisogno di ritrovare quello che è il mio stile, dato che ora mi tocca essere aggressivo. Rea? Devo vincere ad Aragon, so che posso farcela”

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Scott Redding è stato obbligato a rincorrere in questa prima giornata di libere ad Aragon. Al termine del venerdì la sua Ducati V4 occupa infatti la nona posizione a un secondo di ritardo dalla vetta. Il portacolori Aruba cerca però di vedere il bicchiere mezzo pieno, nonostante il gap che lo separa dai migliori.

“Ho cercato di trovare la giusta fiducia con la moto – ha esordito Scott – il fatto è che non riesco a essere scorrevole come voglio. Solitamente guido in modo molto pulito e dolce, dato che quello è lo stile che prediligo,  mentre adesso devo cercare di essere aggressivo con la Ducati. Questa è una situazione su cui devo intervenire e che necessita di una soluzione”.

Eppure siamo solo all’inizio del weekend e la strada è ancora lunga.

“La cosa positiva è che siamo vicini ai piloti di vertice, non siamo troppo lontani. Spero di migliorare nella FP3, cercando di essere in prima fila nelle Superpole, dato che partire davanti ad Aragon è fondamentale. Tra le tante cose, devo dire che oggi ho sofferto molto con l’anteriore della moto. Al momento però non ho visto però le prestazioni degli altri piloti”.

Per Scott si preannuncia quindi un fine settimana all'inseguimento.

“Devo vincere o almeno essere vicino a Johnny. La Kawasaki è una moto veloce da subito e basta vedere le prestazioni di Rea. Noi abbiamo bisogno di lavorare e migliorare, consapevoli però di avere il potenziale per batterlo. Il tempo a disposizione è poco, ma voglio essere fiducioso”.

Scott traccia quindi un rapido bilancio da quanto è tornato in azione con la Ducati nella Superbike.

“A Jerez ho sofferto il basso grip, ma ho cercato di essere dolce e costante con le gomme, in modo da sfruttarle il meno possibile. Qua ad Aragon ho sofferto di più rispetto alla scorsa settimana, ma il motivo vero e proprio ancora non lo so. Di sicuro le condizioni meteo sono più calde, dato che sono circa 10 gradi di differenza"

Qualcosa di più hanno fatto vedere Davies e Rinaldi.

“Lo scorso weekend io e Chaz avevamo un assetto diverso, adesso invece è molto simile. Al momento Rinaldi è forte, devo capire il perché, controllando magari quello che sta facendo. Allo stesso tempo bisogna anche sottolineare che io e Michael siamo due piloti diversi, intendo come stile e altezza e questo può senza dubbio condizionare lo stile di uno o dell’altro”.

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