Tommy Hayden: una moderna Flat Tracker costruita su base Yamaha MT-07

È stata sviluppata dal fratello maggiore del compianto Nicky. Si chiama MT-07 DT (dirt track) e segna il ritorno al successo di Yamaha in questa specialità, dopo 30 anni

Share


Lo scorso anno, la Estenson Racing ha fatto la storia con una vittoria al Super TT a Chandler, in Arizona. Quello che fa notizia è che si tratta del ritorno alla vittoria in classe regina, quindi con una bicilindrica, dopo ben 30 anni. L’altra notizia è che la moto che ha ottenuto la vittoria è molto particolare e sarà la protagonista di questo articolo. Lei infatti è la Yamaha MT-07 DT, basata su un telaio appositamente costruito per ospitare il motore Yamaha che in produzione troviamo sulla MT-07 (e sulle sorelle XSR 700 e Tracer 700 – di cui abbiamo recentemente provato il modello 2020).

A capo del programma di sviluppo l'ex pilota Tommy Hayden, fratello maggiore del compianto Nicky, per conto del team Estenson Racing. Le regole della classe AFT “SuperTwins” dell’American Flat Track, consentono, come dichiara lo stesso Tommy, di sviluppare praticamente un prototipo, un po’ come avviene in MotoGP. “In particolare con la nostra moto, abbiamo realizzato su nostra specifica ogni parte del telaio, con pochissime restrizioni dettate delle regole. Per quanto riguarda il motore, la situazione è simile alla Superbike. Si parte dal propulsore di produzione, ma a lavoro finito c'è ben poco di originale. Anche le parti che non vengono sostituite sono pesantemente modificate. Praticamente restano i carter esterni, tutto il resto è cambiato o modificato."

Sebbene sia stata la Estenson Racing a portarlo in pista per l’esordio nelle gare americane di Flat Track, lo sviluppo era però cominciato altrove. Originariamente era infatti un progetto di Yamaha USA (YMUS), voluto dal direttore della divisione Racing, Keith McCarty. Un progetto che ha visto un impegno limitato e che dopo essersi quasi arenato è ripartito in modo deciso nel 2015. L'interesse per il nuovo motore della MT-07 è infatti cresciuto e le corse di Flat Track per McCarty potevano avere un interessante potenziale per il marchio. "La prima cosa che è successa è che stavamo ricevendo molte richieste di motori per le corse di Flat Track", ha dichiarato McCarty. "Pensavamo però non solo di vendere i motori, ma di costruire alcuni componenti speciali". 

Da qui parte quindi lo sviluppo di una testa, con l'aiuto di Vance & Hines, di alberi a camme con Web Cam e di componenti progettati e realizzati direttamente da Yamaha USA. Per lo scarico, dopo averni testati diversi, ne è stato scelto uno della Graves, che ha fornito le migliori prestazioni lungo tutto l’arco di erogazione. Iniziando dal “normale” CP2 della MT-07, di meno di 700cc, è stato alesato fino a portarlo a quasi 750. Finito con il motore, serviva un telaio. Qui le cose si fanno ancora più complicate, perché non è certo un ricambio “da scaffale”. C'erano un paio di opzioni negli Stati Uniti e McCarty andò alla C&J, un’azienda californiana, per vedere se potevano progettare un telaio che facesse allo scopo. McCarty però non fu soddisfatto, non voleva che fosse solo un motore Yamaha in un telaio C&J, voleva qualcosa di più ed ha quindi continuato sulla strada che ha portato a costruire un telaio da zero. In suo aiuto arriva poi Derek Brooks, ex pilota di Flat Track e manager di Yamaha USA, che stava già lavorando ad una idea tutta sua.

Era andato a Jeff Palhegyi della Palhegyi Designs, partner di Yamaha USA per la realizzazione di prototipi e concept. Volendo costruire qualcosa di speciale per l'AIMExpo, Brooks e Palhegyi stavano ragionando proprio su una conpept bike sulla base del motore della MT-07. Così, dopo un po’ di confronti i tre hanno unito gli sforzi per costruire qualcosa di più, non solo una “show bike” dall'aspetto accattivante, ma una vera moto da competizione, per il Flat Track.

"Abbiamo iniziato a fare brainstorming sulla costruzione di questo telaio, in modo da poterlo effettivamente costruire e metterlo in produzione per gareggiare", ha dichiarato McCarty. “Ero responsabile della geometria e di quella parte. Uno dei miei obiettivi principali era quello che la moto avesse un vero air box, non solo un K&N posizionato sul retro dei corpi farfallati." 

La concept-bike DT-07 è stata presentata come previsto all'AIMExpo 2015, in una livrea replica Kenny Roberts. Il risultato era già di grande effetto a livello estetico, ma per la moto da corsa c'era ancora molto lavoro da fare. Si è iniziato a sistemare alcune delle cose sulla geometria, ma il lavoro era tutt’altro che finito. Più o meno nello stesso periodo, in Arizona, Tim Estenson si stava riavvicinando alla sua passione per le moto, dopo essere diventato un imprenditore di successo nel settore degli autotrasporti. Il suo ritorno al mondo delle gare lo fa aiutando un pilota a correre alcune delle gare del campionato Twins nel 2016 e l'anno successivo mette su una squadra con due piloti, uno nella AFT Twins ed uno nella AFT Singles. Ottiene subito il successo al debutto, con una vittoria agli X Games con Sammy Halbert e la vittoria del titolo AFT Singles 2017 con Kolby Carlile.

"Tim Estenson aveva corso su Yamaha", racconta McCarty. Avrebbe potuto percorrere una strada più semplice con una moto già consolidata, che magari avesse già vinto in precedenza, ma il suo cuore era legato a Yamaha. Appreso quello che stavano sviluppando con l'MT-07 DT ha quindi voluto prendere in mano il progetto, per portarlo in pista. Il team ha mostrato subito le potenzialità della moto, conquistando un podio con Jake Johnson nella gara di apertura di stagione a Daytona e le prime vittorie. Oltre ai successi arriva anche qualche difficoltà nello sviluppo, anche perché l’American Flat Track si svolge su quattro tipi di tracciati, tra loro molto diversi: miglio, mezzo miglio, Short Track e TT. Sebbene Estenson sia stato felicissimo di ottenere quella prima vittoria in Arizona e di raggiungere il suo obiettivo di riportare la Yamaha in testa alla classe regina, vuole di più di una vittoria o due. Per la stagione 2020 ha quindi aumentato il suo budget per il progetto e con lui anche Yamaha USA ha incrementato il supporto al team.

"La moto è evoluta molto", racconta Hayden. "La cosa più importante è che abbiamo davvero aumentato il nostro livello di sofisticazione su tutto ciò che stiamo facendo per quanto riguarda la misurazione della motocicletta, tutta la raccolta di dati, tutto il software di geometria, il modo in cui lavoriamo i motori e la nostra possibilità di realizzare internamente e rapidamente prototipi di parti. Sento che abbiamo una documentazione molto più accurata di tutto ciò che sta accadendo, ogni cambiamento che facciamo, ogni parte che sviluppiamo." I miglioramenti ci sono stati, anche se con il Covid-19 i test in pista e l'inizio della stagione 2020 sono stati rimandati. "Penso che l'anno scorso abbiamo imparato molto sulla moto, ma abbiamo anche commesso degli errori", dichiara Beach. “Quindi in questo inverno avevamo un piano per migliorare e molto più tempo a disposizione. Siamo passati da una moto di cui avevo quasi paura, ad una moto molto divertente da guidare." Per quanto riguarda Tim Estenson, il suo piano è piuttosto semplice: “Questo è il mio amore, la mia passione. È quello che voglio fare. Voglio vincere e vincere costantemente con un prodotto Yamaha".

Se voi, invece, volete guardare il Super TT dell'anno scorso, questo è il link alla pagina Facebook dell’American Flat Track.    

Share

Articoli che potrebbero interessarti