Moto2, IL MANAGER, Pablo Nieto: “Rossi e Yamaha? Io avrei scelto diversamente”

“Se fossi stato il team manager Yamaha avrei agito in altro modo. Marini? Se approda in MotoGP significa che è stato protagonista”

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A quanto pare nessuno li conosce meglio di lui, dal momento che li segue passo dopo passo nel weekend di gara. Stiamo parlando di Pablo Nieto, pronto ad affidare una nuova stagione nel ruolo di team manager dello Sky Racing Team VR46. In occasione della presentazione della squadra al Ranch di Tavullia non manca l’emozione sul suo volto. L'obiettivo è quello di essere protagonisti.

Moto2 e Moto3 sono quindi al centro della scena, anche se non manca l’interesse verso la classe regina, che dal prossimo anno vedrà Rossi fuori dal team Factory. Proprio su questo tema è stata incalzato da subito Pablo.

Penso sia stata una situazione difficile – ha esordito Nieto – quest’anno Vale dovrà cercare di fare il massimo come sempre, consapevole che il 2020 sarà un anno importante per lui. Io e Valentino ci confrontiamo molto spesso e sono convinto che bisogna ringraziarlo per quanto fatto”.

Cosa pensi di questa decisione della Yamaha di puntare su Quartararo e Vinales, mettendo da parte Valentino?

“Preferisco non dire nulla, io avrei fatto diversamente. Qua siamo di fronte a un cambiamento, ma io avrei fatto in modo diverso”.

Come ti saresti comportato?

Se fossi stato il team manager di Yamaha mi sarei mosso diversamente, di più non dico, dato che non voglio entrare nel dettaglio”.

Parliamo allora della Moto2. Il 2019 si è rivelato un po’ troppo altalenante.

“Credo che lo scorso anno abbiamo fatto più fatica con le gomme e l’assetto, soprattutto con gli pneumatici – ha ammesso – nonostante tutto siamo però riusciti a correre un bel finale di Campionato rivelandoci competitivi. Di sicuro non dobbiamo guardarci indietro, dato che sarebbe inutile”.

Cosa si gioca Marini in questo 2020?

“Luca è molto carico, abbiamo introdotto alcune novità con la moto per renderlo ancora più veloce e sono dell’idea che potremo dire la nostra. L’unica cosa che posso aggiungere è che bisogna entrare in pista e girare, dato che ci attende un Mondiale con tante gare e non c’è tempo da perdere. Con così tanti GP non puoi permetterti di abbassare l’attenzione”.

Uccio ha detto che Luca è già pronto per la MotoGP. Condividi?

“Penso anch’io la stessa cosa. Questa Kalex si avvicina alla MotoGP, dato che ha più potenza ed elettronica. Luca può quindi essere in pilota da MotoGP, ma deve diventarne consapevole . Al momento lui è concentrato sul 2020, poi si vedrà”.

Alex Marquez è il campione in carica della Moto2. Cosa manca a Marini per essere al suo livello?

“Luca e Alex sono piloti completamente diversi. La stagione di Marquez è stata perfetta, ma può esserlo anche per Luca nel 2020. Se dovesse trovare quell’equilibrio necessario credo che non gli manchi nulla per puntare al titolo”.

Per arrivare in MotoGP il Mondiale Moto2 è d’obbligo oppure no?

“Se lui dovesse andare in MotoGP significa che ha disputato un gran Campionato, rivelandosi protagonista a prescindere da una eventuale vittoria del titolo o meno. Penso che questo sia il nostro obiettivo, ovvero essere protagonisti fino all’ultima gara e giocarci il titolo Mondiale”.

 

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